Spending review, tagliati 30 mld. Padoan: "Risultati si vedono"

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"Al netto del costo del personale, la riduzione rappresenta il 18% della spesa corrente". E' quanto è emerso dalla Relazione annuale del Commissario straordinario del Governo per la razionalizzazione e revisione della spesa, Yoram Gutgeld, il quale ha precisato che i 30 miliardi di risparmi dalla spending review sono "all'anno e non in tre anni". "Qualcuno continuerà a dirlo, ma qualcun altro ci penserà due volte". Destinazione delle risorse? La riduzione del deficit dal 3% del 2013 al 2,4% del pil nel 2016, la riduzione della pressione fiscale dal 43,6% nel 2013 al 42,3% e il finanziamento dei servizi pubblici essenziali per oltre 20 mld di euro. E ancora: "La politica economica e l'amministrazione devono lavorare insieme e i risultati si vedono", aggiunge, convinto che una domanda pubblica di buona qualità sia "strumento essenziale per la crescita".

Ruolo importante, che è stato "ampliato", sottolinea il commissario, quello di Consip Spa che "svolge da due decenni un ruolo importante come centrale d'acquisto nazionale della pubblica amministrazione". I tagli attuati dal 2014 sono cioè strutturali e i risparmi che ne derivano vanno quindi considerati al 2017.

"Mi auguro che dopo la presentazione della relazione sulla spending review di leggere un pò meno sulla stampa che in Italia la spending o non si è fatta o si è fatta male".

"Mi permetto di lanciare un appello alle forze politiche e al Governo che verrà, di non mollare la presa", ha detto Gutgeld, concludendo la relazionee osservando che "ci vuole tempo per tagliare, per cambiare le organizzazioni, per cambiare i meccanismi operativi". Soddisfatto il premier Paolo Gentiloni che rileva come "esistono sprechi nella pubblica amministrazione, ma farla facile, che è uno sport abbastanza diffuso, tutto sommato non conviene".

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