Nomine in Campidoglio, Virginia Raggi ora rischia il processo

Stefano Montesi- Corbis via Getty Images

Invece per la Raggi l'accusa di falso - viene sottolineato a piazzale Clodio - riguarda la sua risposta all'anticorruzione del Comune di Roma su Renato Marra che sarebbe stato scelto in totale autonomia, invece da alcuni messaggi WhatsApp risulterebbe evidente che la sindaca avrebbe coinvolto il suo stretto collaboratore Raffale Marra per la nomina del fratello di questo. La procura di Roma ha infatti chiuso le indagini, atto che di norma precede la richiesta di processo, per il cosiddetto "pacchetto nomine" della sindaca, insediatasi un anno fa al Campidoglio.

Alla Raggi è contestato l'abuso d'ufficio in relazione alla nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica, e il falso per quella alla direzione Turismo del Campidoglio di Renato Marra (poi revocata), fratello di Raffaele, ex capo del personale. Uno scambio di sms su tutti sarebbe eloquente: "Raffaele, questa cosa dello stipendio mi mette in difficoltà, me lo dovevi dire", ha scritto la Raggi all'ex braccio destro. La sindaca, quindi, è accusata di aver dichiarato il falso, mentre l'ex vicecapo di gabinetto deve rispondere di abuso d'ufficio. La sindaca è quindi implicata nel passaggio di Romeo da funzionario nel Dipartimento Partecipate, con stipendio di 39 mila euro annui, alla guida della sua segreteria, con un salario di quasi 120 mila euro. Si chiude anche l'ultimo capitolo sulla vicenda dell'ex assessore all'Ambiente Paola Muraro: i pm romani hanno chiesto l'archiviazione per il reato di abuso d'ufficio in relazione al ruolo di consulente per gli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti (Tmb) di via di Rocca Cencia e di via Salaria che la Muraro svolgeva per conto di Ama. L'inchiesta era scattata dopo un esposto presentato in procura da Fratelli d'Italia. Pur ritenendo quella scelta non legittima, in linea con quanto rilevato già dalla Corte dei Conti, la Procura ha considerato insussistente l'elemento soggettivo del reato di abuso d'ufficio (e cioe' il dolo intenzionale) anche alla luce di prassi già utilizzate in casi analoghi.

Nel secondo fascicolo invece è decaduta l'accusa di abuso d'ufficio per la Raggi.

Correlati:

Commenti


Altre notizie