Negoziati al via, ieri, per la Brexit. Obiettivo, ribadito dal capo negoziatore

Brexit: sale il prezzo del vino, consumi giù - FOOD Web

Sulla Brexit "il nostro grosso problema è che non abbiamo alcuna idea di cosa vogliono i britannici: sono nel caos".

La Brexit prende il via. I negoziati sulla Brexit stanno prendendo una piega sfavorevole per la May. Si tratta di una fase davvero delicata e i motivi sono diversi.

Durante i negoziati " ci sanno molte discussioni sul denaro e sul resto, ma dobbiamo alzare la prospettiva e guardare al futuro, siamo amici", ha dichiarato Boris Johnson all'arrivo al Consiglio dei ministri degli esteri europei a Lussemburgo. Ma andiamo per gradi. Obiettivo, ribadito dal capo negoziatore Ue sulla Brexit Michel Barnier, "un ritiro ordinato della Gran Bretagna dall'Ue".

E mentre "ci aspettano negoziati indubbiamente impegnativi, faremo tutto il possibile - ha continuato Davies - per assicurare un accordo che che funzioni nel migliore interesse di tutti i cittadini".

Oggi si terrà solo un primo round di negoziati per il divorzio. Il Regno Unito vuole una "nuova partnership profonda e speciale con l'Unione Europea - ha detto il capo-negoziatore britannico, Davis - di fronte a sfide come il terrorismo è più ciò che ci unisce di quanto ci divide".

Dunque, questa volta si decidono le regole del gioco che un giorno potrebbero valere per un altro Paese.

Ma non si tratterà, come si prevedeva all'inizio, di una hard Brexit.

Leggi anche Wired: Che cosa negozia il Regno Unito. "Sarà un percorso lungo e tortuoso per il governo di Theresa May, soprattutto per il fatto che i Conservatori hanno perso la maggioranza alla Camera dei Comuni". Difficile stabilirlo con certezza, dal momento che non esiste una definizione rigorosa dei termini. E' il Regno Unito che lascia il mercato unico e l'Unione doganale, non il contrario. Di conseguenza, l'affiliazione "temporanea" all'AEE della Norvegia prosegue ormai da ben 23 anni: sarà un precedente per la Gran Bretagna? L'Europa chiede al Regno Unito che ai tre milioni di europei residenti Oltremanica venga concesso un diritto di residenza a vita. Ma è già scoppiata la bagarre. Soluzione che complicherebbe i piani sia dell'Unione sia di Londra e che comporterebbe gravi ripercussioni politiche ed economiche. Inoltre, sempre in base all'articolo 50, la notifica di recesso si conclude solo in due modi: o con un'uscita concordata tra le parti o con un recesso non concordato, che si realizza automaticamente dopo due anni dalla notifica.

Correlati:

Commenti


Altre notizie