Morto studente Usa arrestato in Corea del Nord: polemiche

Morto studente Usa rilasciato

Otto Warmbier, lo studente americano di 22 anni rilasciato dalla Corea del Nord nei giorni scorsi in stato di coma, con un trauma al cervello, è morto.

Secondo le autorità di Pyongyang a causare il coma era stato un sonnifero preso in seguito a un attacco di botulismo, ma secondo la famiglia sono state le torture a ridurlo in stato di incoscienza. Ma la famiglia del 22enne punta il dito contro i maltrattamenti subiti in carcere. Con queste parole, la famiglia del ragazzo morto ha accusato esplicitamente il regime della Corea del Nord.

Warmbier era stato condannato a 15 anni dopo aver confessato di aver rubato uno striscione di propaganda.

A oggi tre americani restano in carcere a Pygonyang: Kim Dong-chul, arrestato con l'accusa di spionaggio.

I genitori della vittima avevano ricevuto telefonate sia da Donald Trump che dal segretario di stato Rex Tillerson e avevano ringraziato sentitamente, senza risparmiare una velata critica alla precedente amministrazione Obama che li aveva consigliati di tenere un basso profilo nella vicenda.

Warmbier era rientrato a Cincinnati il 13 giugno e le sue condizioni erano già gravissime. Ma i medici americani non hanno trovato alcuna prova di botulismo attivo, una malattia rara e grave causata da cibo contaminato o da ferite sporche. Nessun segno invece di fratture, magari legate a percosse. Si trovava in coma dal marzo del 2016, secondo quando ha fatto sapere il regime di Pyongyang.

La morte di Otto Warmbier rischia di acuire le tensioni tra i due Paesi, già fortissime a causa del programma nucleare di Kim Jong-un.

La querelle diplomatica avveniva nelle stesse ore in cui Otto Warmbier stava consumando le sue ultime ore di vita.

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