Milani servo del Vangelo,lo dico da Papa

Papa francesco in preghiera sulla tomba di don Mazzolari

Parole chiare contro il processo di beatificazione di don Milani sono venute dall'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, in una dichiarazione riportata dall'Ansa: non ci sarà alcun "processo canonico".

Puntualissimo, spaccando il minuto, l'elicottero bianco del Papa in arrivo da Bozzolo (Mantova), dove Francesco ha pregato sulla tomba di un altro grande prete misconosciuto del '900, don Primo Mazzolari, è atterrato fra la polvere sul campo arido di stoppie subito sotto la chiesa di Barbiana alle 11.15, come da previsione. Dopo non tocca a me dirlo.ma io non credo alla santità di don Lorenzo: "qui non ci farò un santuario" ha detto il cardinale, ex segretario della Cei con Camillo Ruini, al termine della visita di Francesco.

Il "gesto" del papa verso don Lorenzo, che lo attendeva dal suo vescovo "Il prete 'trasparente e duro come un diamante' continua a trasmettere la luce di Dio sul cammino della Chiesa, prendete la fiaccola e portatela avanti", dice Bergoglio concludendo il ricordo di don Lorenzo Milani, nello spiazzo adiacente la casa di Barbiana. E l'invito è anche quello di "voler bene alla Chiesa, come le volle bene lui, con la schiettezza e la verità che possono creare anche tensioni, ma mai fratture, abbandoni", per questo la Chiesa va amata e fatta amare, mostrata "come madre premurosa di tutti, soprattutto dei più poveri e fragili, sia nella vita sociale sia in quella personale e religiosa". "Quel giorno, a 25 anni esatti dalla visita di Giovanni Paolo II a Cremona (non abbiamo fatto apposta, lo ha scelto Lei) - ha detto al Papa - è un nuovo inizio per noi, non tanto per la sua risonanza pubblica, ma perché ci coinvolge direttamente nell'intimità impegnativa di quel dialogo ecclesiale in cui ora la voce del Pastore scalderà i cuori di preti e credenti, di vicini e lontani". Il Papa ha citato una frase della "Lettera a una professoressa": "Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio". "Sortirne da soli è avarizia". Così il Papa ha concluso il suo ricordo di don Lorenzo Milani.

Don Lorenzo Milani è stato oltre che un uomo di chiesa, una figura di riferimento per il cattolicesimo socialmente attivo per il suo impegno civile e per il valore pedagogico della sua esperienza di maestro. Nato a Firenze il 27 maggio 1923 Don Milani è stato un discepolo di don Giulio Facibeni, spesso al centro della cronaca per il suo impegno civile che entrava in contrasto con lo spirito dei tempi.

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