"Mamma Ebe" nuovamente denunciata per abuso di professione medica

Mamma EBE e la sua pomata miracolosa- In

Sempre per lo stesso reato: aveva prescritto una pomata ad una donna che non riusciva a rimanere incinta e che, convinta dal marito, aveva abbandonato la medicina tradizionale per rivolgersi alla 'guaritrice'.

Dopo continui trattamenti infruttuosi, la donna si è separata dal marito che insisteva ancora per la cura e ha denunciato tutto alla polizia. La sostanza cremosa, di colore arancione, che la santona le applicava sin da subito infatti le aveva provocato una perdurante forma di irritazione cutanea e delle lesioni sul basso ventre.

La denuncia è partita dopo un'indagine avviata mesi fa dalla polizia di Forlì-Cesena. Anche l'ex consorte della donna è stato denunciato per il reato di maltrattamenti.

Mamma Ebe attualmente si trovava nella sua casa di San Ermete di Sant'Arcangelo agli arresti domiciliaria. L'attività era stata troncata nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata. Del resto le prime promesse di guarigioni della donna, soprannominata la santona di Carpineta e in passato "fondatrice" dell'Ordine di Gesù Misericordioso mai riconosciuto, risalgono agli anni 80.

Mamma Ebe avrebbe una pomata applicato sul ventre della ragazza, con la quale diceva che avrebbe risolto i suoi problemi di infertilità. L'uomo affermava che la santona era stata incompresa dalla giustizia italiana e dall'opinione pubblica e che solo alla sua morte si sarebbero riconosciuti i suoi "miracoli". La vittima ha raccontato inoltre che gli adepti di Mamma Ebe erano numerosi, così come accertato dagli stessi poliziotti nel corso di un controllo domiciliare.

Probabilmente non le sono bastati trenta anni di inchieste a suo carico e una condanna definitiva a sei anni di carcere per esercizio abusivo della professione medica e associazione a delinquere.

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