La nota "santona" Mamma Ebe di nuovo denunciata

Nuova denuncia per Mamma Ebe a Forlì

Nuova denuncia per esercizio abusivo della professione medica contro Mamma Ebe, al secolo Gigliola Giorgini.

La donna, una italiana 37enne, e il marito, un 35enne professionista anch'esso italiano, avevano così interrotto le cure mediche tradizionali finalizzate a risolvere il problema legato alla chiusura di una tuba.

Secondo l'accusa, avrebbe preso in cura una donna con problemi di infertilità e le avrebbe prescritto una pomata da lei definita "miracolosa" da applicare sul ventre. La denuncia e' partita dopo un'indagine avviata mesi fa dalla Polizia di Stato di Forli' Cesena.

Dopo essere stata scarcerata si faceva chiamare con il suo vero nome, Gigliola, e non più mamma Ebe.

Quando la donna si è ribellata a quanto imposto dal marito e si è rivolta alle forze dell'ordine, al termine delle attività d'indagine, Mamma Ebe è stata denunciata per il reato di esercizio abusivo della professione medica e l'ex marito della donna per maltrattamenti. Ebe era tornata libera dopo che l'anno scorso la Cassazione aveva confermato, rendendola definitiva, la condanna a sei anni di reclusione inflitta nel dicembre 2013 dalla corte d'Appello fiorentina.

A Gigliola Giorgini erano stati contestati i reati di associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione medica, in riferimento all'attività di cure e massaggi che aveva svolto dal 2005 al 2010 a Villa Gigliola, sulle pendici del Montalbano. Mamma Ebe attualmente si trovava nella sua casa di San Ermete di Sant'Arcangelo agli arresti domiciliari. In alcuni casi Mamma Ebe avrebbe anche minacciato e maltrattato la donna: la pomata infatti le aveva provocato dolori, si è scoperto poi che si trattava di un farmaco indicato nel caso di distorsioni e lombaggini, ma applicato di continuo e in dosi massicce provoca gravi danni. La cura sarebbe cominciata con l'imposizione delle mani sul ventre, seguita poi dal trattamento con una mistura arancione. L'attività era stata interrotta nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata.

Quanto scoperto dagli inquirenti sulla "pomata miracolosa" è piuttosto allarmante: la sostanza che sarebbe stata consigliata e applicata avrebbe un alto potenziale di effetti collaterali severi da uso improprio e sovradosaggio (sino a episodi convulsivi nei bambini). Nella sua testimonianza ai poliziotti, la vittima ha raccontato che sono molte le persone ancora legate a mamma Ebe, che la aiutano con offerte, cibo e lavori pratici.

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