Kepler scova nuovi esopianeti che potrebbero ospitare vita aliena — NASA

Scoperti 219 nuovi pianeti extrasolari, dieci in zona abitabile

All'incontro presso il centro di ricerca Ames della NASA nella California della Silicon Valley hanno partecipato Mario Perez (ricercatore Nasa a Washington del programma Kepler); Susan Thompson (ricercatrice Nasa presso il SETI Institute di Mountain View in California); Benjamin Fulton (ricercatore presso le Università delle Hawaii a Manoa e al Caltech, California Institute of Technology a Pasadena) e Courtney Dressing (collega di Carl Sagan). "Questi risultati saranno la base per le ricerche future della vita".

Tirando le somme di quattro anni di attività, il telescopio Kepler ha fiutato finora ben 4.034 segnali che hanno un'elevata probabilità di provenire da un pianeta. E' anche "il catalogo finale dell'osservazione spaziale nell'area di cielo nella costellazione di Cygnus" ha aggiunto.

Con questo nuovo studio il numero di potenziali mondi alieni sale a 4.034: di questi 2.335 sono stati verificati come pianeti, e più di 30 sono grandi quanto la Terra in fascia abitabile. Se andiamo avanti con le caratteristiche sappiamo che i pianeti più simili alla nostra Terra sono, per adesso, almeno una trentina.

Se si considera nell'insieme il lavoro di Kepler e di tutti gli altri centri di ricerca, i pianeti confermati sono 3.496, i quali orbitano attorno a 582 sistemi planetari.

Quella forte divisione proviene probabilmente dal processo di formazione del pianeta. L'elenco è stato diviso in rocciosi (delle dimensioni più o meno del nostro pianeta) e quelli gassosi più piccoli di Urano.

Di questi, 10 sono considerati "rocciosi e crudi", proprio come la nostra Terra. Kepler non osserva direttamente i pianeti, troppo distanti e piccoli (astronomicamente parlando) per potere essere identificati, ma rileva le variazioni nella luminosità delle stelle dovute al passaggio dei pianeti davanti a loro (transito).

Nella nuova lista presentata, particolare interesse è per KOI-7711, candidato ad essere un papabile fratello della Terra in base alla sua dimensione e alla sua distanza dalla sua stella. Quello di Kepler è, ad oggi, l'ottavo catalogo della sua missione. Ma non cantate subito vittoria: i pianeti si troverebbero all'esterno del nostro sistema solare, quindi decisamente un po' fuori porta.

Le scoperte di Kepler hanno suscitato speranze di trovare pianeti simili alla Terra, ma spesso le aspettative sono state deluse. Tra questi, oltre la metà risulterebbe priva di superficie, o comunque presente sotto una atmosfera schiacciante che li renderebbe inadeguati ad ospitare forme di vita.

Correlati:

Commenti


Altre notizie