Forlì, cure "miracolose": nuova denuncia per Mamma Ebe

Nuova denuncia per

In particolare l'uomo, secondo quanto riferito dalla donna, su indicazione di Mamma Ebe, avrebbe dovuto convincerla a evitare il ricorso alle cure della fecondazione assistita in quanto sarebbero potuti nascere bambini con dei problemi mentali. L'ex marito della donna è stato denunciato per il reato di maltrattamenti. Questo è quanto ha appurato la polizia di Forlì-Cesena, che si è attivata dopo la denuncia.

La Polizia di Stato di Forlì Cesena, ha avviato nei mesi scorsi un'attività d'indagine relativa ad una segnalazione nei confronti della nota santona "Mamma Ebe", già nota alle forze dell'ordine, ritenuta responsabile di aver esercitato abusivamente la professione medica nei confronti di una giovane donna italiana costretta dal proprio marito a sottoporsi a diversi trattamenti mediante l'applicazione sul proprio ventre di una sostanza a suo dire dall'effetto miracoloso.

Mamma Ebe attualmente si trovava nella sua casa di San Ermete di Sant'Arcangelo agli arresti domiciliaria. Gigliola Ebe Giorgini, 84 anni, visita la donna nella sua abitazione in Romagna, la prende in cura e prescrive una pomata "miracolosa" da applicare sul ventre per risolvere i problemi di infertilità.

Mamma Ebe era tornata libera dopo che, lo scorso anno, la Cassazione aveva confermato la condanna a sei anni di reclusione inflitta, nel dicembre 2013, dalla corte d'Appello di Firenze. Nel 2016 la decisione di separarsi, quando si era ormai capito che i trattamenti sarebbero continuati e che la vita della coppia veniva ormai gestita di fatto dalla "santona": il marito era arrivato anche a minacciare la donna di farle perdere il lavoro, se si fosse allontanata dalle cure. Nella sua testimonianza ai poliziotti, la vittima ha raccontato che sono molte le persone ancora legate a mamma Ebe, che la aiutano con offerte, cibo e lavori pratici.

Correlati:

Commenti


Altre notizie