Emanuela Orlandi, Vaticano: "Per noi il caso e' chiuso"

EMANUELA ORLANDI/ Presentata istanza in Vaticano: nel dossier segreto la chiave del giallo? (ultime notizie)

In particolare l'avvocato Sgrò ha sollecitato la visione dei documenti e si è rivolta direttamente a sua Eminenza Pietro Parolin, chiedendo di essere ricevuta per spiegare ulteriori aspetti della triste vicenda. Ma poi all'annuncio non sono mai seguiti i fatti: tre decenni di indagini cadute nel vuoto, verità sussurrate ma mai confermate e indizi non verificabili. Una circostanza che è emersa nel corso del processo Vatileaks ma che, fino a questo momento, era stata tenuta riservata. È il cambio di passo per rompere quel silenzio che dura da anni e coinvolge inevitabilmente le gerarchie della Chiesa. E un appiglio, fondamentale, per trovarla, come detto, è arrivato da Vatileaks: dal 2012, si era infatti tornati a parlare con insistenza di un dossier dedicato esclusivamente alla scomparsa della ragazza. Un fascicolo che potrebbe contenere resoconti di attività inedite fino al 1997. C'è qualcuno che, finora, ha cercato di ostacolare o occultare la verità sul caso?

Nell'istanza mossa dalla famiglia di Emanuela Orlandi si fa un riferimento esplicito: "Alcune fonti riferiscono dell'esistenza presso la segreteria di Stato del dossier con dettagli anche di natura amministrativa dell'attività svolta dalla segreteria di Stato ai fini del ritrovamento". Il Corriere della Sera accende i riflettori su una rogatoria della Santa Sede del 22 aprile 1994 nella quale si leggeva che la vicenda era stata seguita dalla segreteria di Stato. L'unico a poter intercedere ora è Pietro Parolin, il Segretario di Stato che Papa Francesco ha voluto per sostituire il cardinale Tarcisio Bertone.

Il Vaticano però non tarda a rispondere: "Per noi il caso è chiuso". Alla stessa ora monsignor Becciu partecipa alla presentazione di un libro su papa Francesco e quando gli viene chiesto un commento sulla vicenda, dichiara: "Abbiamo già dato tutti i chiarimenti che ci sono stati richiesti". Monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato vaticana nega che dalla Santa Sede possano emergere documenti che portino a riaprire il caso di Emanuela Orlandi, scomparsa a 15 anni, il 22 giugno del 1983 a Roma. Non possiamo fare altro che condividere e prendere a cuore la sofferenza dei familiari. Anche considerando che Emanuela Orlandi è figlia del messo pontificio, dunque iscritta all'anagrafe della Città del Vaticano, la decisione di negare ai legali della famiglia Orlandi l'accesso agli atti potrebbe aprire una questione di diritto internazionale. Non so se la Magistratura italiana ha nuovi elementi.

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