Barbiana, ultimi preparativi per l'arrivo del Papa

Il Papa a Barbiana: ecco chi assisterà alla visita

Papa Francesco a Barbiana incontrera' 3 familiari di don Lorenzo Milani, Andrea, Flavia e Valeria Milani figli di Adriano Milani (fratello maggiore di don Lorenzo); 80 ex allievi di don Milani (coordinati dalla Fondazione don Lorenzo Milani, del gruppo di Vicchio e di quello di Calenzano); 33 sacerdoti: 9 preti anziani che sono stati in seminario con don Milani, 17 giovani sacerdoti ordinati in diocesi negli ultimi cinque anni, i parroci di Vicchio, San Donato a Calenzano e Montespertoli, il parroco nel vicariato di Vicchio ai tempi di don Milani, il Vicario generale e 2 seminaristi; infine 30 ragazzi: 5 ragazzi dell'Opera Madonnina del Grappa, 5 ragazzi seguiti dalla Caritas diocesana, 5 ragazzi di Villa Lorenzi, 5 ragazzi dell'Associazione Cinque Pani e Due Pesci, 5 ragazzi dell'Opera per la Gioventù Giorgio La Pira. "Dovevo ben insegnare come il cittadino reagisce all'ingiustizia".

Francesco, in forma privata, visiterà quindi lo studio di don Primo in casa parrocchiale, accompagnato da don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari, e dal prof.

A Barbiana, don Lorenzo diviene Priore nel 1954. Nella sua "Lettera ai cappellani militari", il sacerdote in realtà aveva proclamato il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare e il dovere della disobbedienza a ordini sbagliati.

L'omaggio alla tomba di don Milani si compie nel 50/o anniversario della sua morte, avvenuta il 26 giugno 1967, lo stesso anno in cui apparve "Lettera a una professoressa", scritta dal sacerdote con i suoi ragazzi della scuola di Barbiana, nell'alto Mugello. I giudici, dopo tre ore di camera di consiglio, optarono per l'assoluzione, ma il pubblico ministero ricorse subito in appello.

Per don Milani Francesco ha un'autentica venerazione, come ha testimoniato recentemente in un videomessaggio alla Fiera del libro di Milano, nel quale ha descritto la figura di questo sacerdote che amava la Chiesa benché "ferito" da essa. "Come educatore e insegnante egli ha indubbiamente praticato percorsi originali, talvolta, forse, troppo avanzati e, quindi, difficili da comprendere e da accogliere nell'immediato". Per esempio quel suo insistere tanto sui poveri. "La storia si ripete sempre".

Tutto pronto o quasi per la visita in programma per la giornata di domani di Papa Francesco sui luoghi di don Lorenzo Milani a Barbiana, e di don Primo Mazzolari, a Bozzolo. "Ci ricorda che i poveri sono la vera ricchezza della Chiesa, che sono l'unica salvezza del mondo". Così il parroco di Bozzolo e il priore di Barbiana hanno fatto dell'esilio un trono, la redenzione immanente e la loro voce e il loro silenzio sono rimasti intatti. Come infatti fa notare Stefania Falasca su Avvenire "la visita 'riservata' voluta da Francesco a Bozzolo e Barbiana non rientra nel protocollo di un omaggio formale né in un gesto di riabilitazione dei caduti, ma è un atto di resipiscenza profonda, perché è la Chiesa qui a ricapitolarsi".

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