Villongo. Impiegata del Comune investe e uccide lo stalker albanese

L'uomo l'avrebbe rincorsa e lei nel tentativo di fuggire lo avrebbe investito accidentalmente

La donna, una 44enne originaria della provincia di Brescia, lo avrebbe investito accidentalmente. La vittima avrebbe 40 anni. L'episodio è avvenuto lunedì mattino attorno alle 8 in via Roma. Sul luogo della tragedia sono giunti i mezzi di soccorso.

Ha avuto un esito tragico la reazione di una donna perseguitata dall'ex compagno: quando se l'è trovato davanti, armato di coltello, nel parcheggio del suo posto di lavoro ha cercato di fuggire in macchina, investendolo.

Questo è quanto ricostruito fino ad ora dai Carabinieri, secondo i quali inoltre i due si conoscevano già da tempo, con l'uomo, pare di origini indiane, che già in passato aveva minacciato la donna in maniera abbastanza pesante (tanto che lei lo aveva già denunciato per stalking). L'uomo è morto poco dopo per le ferite riportate. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Teoricamente il delitto di "atti persecutori" non appartiene ad un genere specifico: interessando indifferentemente uomini e donne, può essere compiuto da qualsiasi soggetto destinatario di doveri e/o obblighi penalmente sanzionati. Recenti tragici episodi confermano la tendenza alla escalation degli atti persecutori: si parte da episodi piuttosto innocui ancorché fastidiosi per giungere a episodi pericolosi che possono sfociare in atti di vera e propria violenza o addirittura in brutali omicidi (femminicidi).

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