Venezuela, italiano arrestato in corteo di protesta

Molfettese arrestato in Venezuela con l'accusa di terrorismo, per gli amici è innocente

La notizia è stata confermata dalla Farnesina che segue da vicino il caso attraverso l'ambasciata.

Roma, 18 giu. (askanews) - L'italo-venezuelano Angel Faria Fiorentini è stato fermato il 12 giugno scorso dalle autorità venezuelane nell'area di Chachao, uno dei cinque comuni che compongono il Distretto Metropolitano di Caracas, e si trova oggi in un posto di comando della Guardia nazionale di Chacao (non in un penitenziario). Secondo la versione ufficiale del Governo il ragazzo avrebbe partecipato a un attacco alla sede locale del Ministero dell'Edilizia e al Consiglio nazionale della Magistratura che avrebbe richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.

L'avvocato difensore Andrés Perillo ha parlato al quotidiano La Repubblica: "É una cosa inconcepibile, fuori dal mondo, basata su accuse assolutamente insensate o inventate". Ora Angel rischia tantissimo. Dopo un periodo di alcuni anni vissuti a casa dei nonni proprio a Molfetta frequentando l'Istituto Tecnico Tecnologico "Galileo Ferraris", Angel sarebbe tornato da poco in Venezuela, nei pressi di Caracas, dove alla passione per il canto e la musica, ha unito l'attività di paramedico per prestare soccorso alla popolazione in difficoltà e segnata da durissimi scontri che hanno provocato alcuni morti ufficiali.

Nella rete della repressione in Venezuela finisce anche un italiano.

Angel e gli altri giovani fermati nel blitz sono stati mostrati in tv, davanti a un tavolo con sopra quelle che sarebbero le "armi" di cui erano stati trovati in possesso: bottiglie con benzina, caschi, pietre. Perillo ha però nega che l'azione di protesta sia stata così violenta. "Ma è innocente, non ha fatto nulla", ha assicurato.

Da mesi in Venezuela si tengono manifestazioni di protesta contro il governo di Nicolas Maduro e la decisione di indire elezioni per un'assemblea costituente.

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