Ius soli, Salvini a Sky TG24: "Pd unico partito davvero razzista"

Galantino assicura Mafiosi e corrotti non appartengono a Chiesa

Queste le sue parole, riportate dall'Ansa: "Siamo preoccupati per come si sta affrontando questo problema, persino con gazzarre ignobili in Aula". Sono temi molto importanti. "C'è ancora qualcuno - prosegue, Pietro Grasso - che non crede si possa difendere contemporaneamente chi è disoccupato e chi è migrante".

Ma che fine hanno fatto i bravi vescovi di una volta, abituati ad agire più che a parlare, rigorosamente rispettosi dei limiti del magistero spirituale ad essi affidato dalla Chiesa senza invasioni di campo nel terreno dello scontro politico, secondo l'impeccabile precetto evangelico che prescrive di lasciare a Cesare quel ch'è di Cesare ed a Dio quel ch'è di Dio? "E ora fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo, perché vuol fare solo il proprio interesse". Ma immediata la reazione della Lega.

"Stupisce la netta presa di posizione della Cei che invoca l'approvazione della legge che regala la cittadinanza ad almeno un milione d'immigrati", dice.

La discussione sullo Ius Soli, il diritto di cittadinanza alle persone che nascono nel nostro paese non accenna a fermarsi. E sullo Ius soli il leader del Carroccio attacca governo e dem: "L'unico partito razzista è il Pd, razzista verso gli italiani".

Dura replica da parte del leghista Roberto Calderoli: "Cari vescovi pensate agli italiani senza lavoro, casa e pensione dignitosa e lasciate che sia il Pd a pensare a coltivarsi il bacino elettorale degli immigrati.". Ha poi aggiunto: "La sinistra ha bisogno di nuovi elettori o nuovi schiavi o nuovi iscritti ai sindacati". La legge sullo ius soli garantirebbe più sicurezza? Lo afferma il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri di FI.

Fuori e dentro le aule del Parlamento, lo Ius Soli continua a far discutere. Si spendono circa cinque miliardi per gli stranieri e si negano risorse indispensabili agli anziani e ai disoccupati. "Non ho bisogno d'incontrarli per fare la stessa battaglia". Chi nella maggioranza non condivide questa scelta affrettata abbia il coraggio e trasformi in voti parlamentari il proprio dissenso. "Noi ci battiamo in nome della democrazia, della libertà, di una giusta integrazione contro questa scelta folle, demagogica e suicida".

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