Ius Soli al Senato: il ministro Fedeli finisce in infermeria

Ius Soli al Senato: il ministro Fedeli finisce in infermeria

In quelle fasi è stato usato anche l'idrante.

Sul provvedimento - che vede solido l'asse Pd-Si-Mdp favorevole al riconoscimento della cittadinanza italiana agli stranieri nati in Italia, e fortemente contrario lo schieramento di centrodestra, con Maurizio Gasparri di Fi che giura: "Impediremo l'approvazione" - è piombata nel pomeriggio la presa di posizione del Movimento 5 Stelle che ha annunciato ufficialmente la propria astensione sul provvedimento, con un post sul blog di Beppe Grillo: "Quello che ci propinano è un pastrocchio all'italiana che vuol dare un contentino politico a chi ancora si nutre di ideologie. Ma essere italiani, essere cittadini italiani non è e non potrà mai essere una mera questione burocratica". Ma la fretta, si sa, può anche rendere nervosi.

"Per chiarire: astensione al Senato è voto contrario. Non saranno i tentativi di sopraffazione a fermare una battaglia di civiltà come lo ius soli", ha scritto Fedeli su Twitter.

Tensione a due distinti sit-in di CasaPound e Forza Nuova nei pressi del Senato contro la legge sullo Ius Soli, oggi all'esame di Palazzo Madama.

Nel primo caso, che sarebbe un unicum nell'Unione europea, il disegno di legge prevede che ogni nascituro entro i confini dello Stato ottenga in maniera immediata la cittadinanza se almeno uno dei genitori si trovi in maniera legale in Italia da almeno cinque anni. Si tratta di giovani che parlano italiano, si sentono italiani e sono di fatto italiani, ai quali viene riconosciuto finalmente un diritto sacrosanto e non di migranti che arrivano in queste ore sui gommoni.

Per Pagliari le motivazioni "portate da Grillo sono ridicole, utili solo a tentare di mascherare un'operazione elettorale. Abbiamo il dovere di approvare questa legge perché le persone cui ci rivolgiamo sono italiani e per questo hanno diritto ad avere cittadinanza".

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