Francia, seggi aperti per ballottaggi

Emmanuel Macron lancia un fondo per startup da dieci miliardi

Sono 577 i seggi in palio per l'Assemblea nazionale ed i sondaggi prevedono una schiacciante maggioranza per La Republique En Marche, il partito nel neoletto presidente della Repubblica Emmanuel Macron.

Tutti i sondaggi assegnano a Lrem e all'alleato centrista MoDem un numero di seggi compreso tra 400 e 470 (la maggioranza assoluta è fissata a quota 289 su 577 seggi).

La composizione della nuova assemblea risulterà profondamente rinnovata: più di 200 deputati uscenti non si sono ripresentati e Macron ha scelto di candidare molti esponenti della società civile alla loro prima esperienza politica.

Contro l'astensionismo l'appello del primo ministro ai francesi: "votate!" Solo quattro deputati sono già stati eletti, in parte per via dell'astensione, che ha raggiunto un nuovo record: il 51,29 per cento delle persone aventi diritto non ha votato. Al primo turno era stato il suo il partito più votato, La Republique En Marche, che aveva ottenuto il 28,21% dei voti (e due deputati già eletti); secondi si erano attestati i conservatori di Les Republicains, con il 15,77% dei voti, seguiti dal Front national con il 13,2%, dal partito La France Insoumise di Jean-Luc Melenchon con l'11,03% e dal partito socialista con il 7,44%. I socialisti, che hanno governato la Francia per gli ultimi cinque anni, portano al secondo turno 65 candidati (39 uomini e 26 donne). Al secondo turno viene eletto il candidato che ottiene più voti indipendentemente dalla partecipazione. Una situazione che vedrebbe le opposizioni decisamente sottorappresentate, con la destra repubblicana che sembrerebbe destinata ad arrivare a circa 80 seggi, mentre ai socialisti dell'ex Presidente Hollande toccherebbero solo 20 seggi, per quella che si annuncia come una sconfitta epocale.

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