Siccità in Toscana, Rossi dichiara lo stato d'emergenza

Piogge dimezzate, stato d'emergenza per la siccità

Il presidente della Regione E-R Stefano Bonaccini ha dichiarato con un decreto lo stato di crisi idrica per l'intero territorio regionale, da Piacenza a Rimini, nell'attesa che il Consiglio dei Ministri riconosca lo stato di emergenza nazionale, come richiesto dalla Regione solo pochi giorni fa. A questo si aggiunge il fatto che occorre tener conto delle previsioni stagionali del Lamma a breve termine che non annunciano un andamento estivo tale da lasciar presupporre una ricarica delle riserve idriche.

I tecnici, spiega la nota, si riuniranno i primi giorni della prossima settimana in modo da proporre al presidente Rossi le prime misure da mettere in campo già entro la fine di giugno. "In tutte le sezioni analizzate, i dati di aprile risultano già inferiori alla fascia della media". A maggio - fa sapere la Regione - si evidenzia poi una temperatura media di +1,1 C° rispetto alla temperatura media nello stesso periodo degli anni 1971-2000. "Questo surplus termico è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 ai 22,9 gradi". "Ne siamo consapevoli, e dal 30 maggio siamo al lavoro sulla grave emergenza in corso sia per l'uso potabile che irriguo". "Saranno fondamentali interventi strutturali con impegni pubblici e privati".

"Già nei prossimi giorni - commenta l'assessore all'Ambiente, Federica Fratoni - potremo avviare le misure per ridurre gli impatti sugli usi idropotabili e produttivi che cercheranno di limitare al massimo i disagi ai cittadini rispetto a questa evidente criticità".

Ci trova d'accordo la proposta dell'assessore all'agricoltura Remaschi di cercare di venire incontro con tutti gli strumenti a disposizione alla situazione critica, e dove possibile, con interventi puntuali per utilizzare le risorse in maniera ottimale. "Indirizzeremo al Governo la richiesta di stato di calamità in deroga".

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