Corte Ue: "Quello di soia non è latte"

Corte Ue: “Per le bevande di soia e riso non si usi la parola latte”

La Corte di giustizia dell'Unione Europea ha sancito che non si può usare il termine "latte" per la bevanda derivata dalla soia o da qualsiasi cosa che non sia un animale che dà latte.

"Dopo la sentenza della Corte Ue che fa chiarezza sull'impiego delle denominazioni di latte e prodotti derivati per alimenti puramente vegetali, speriamo che presto tocchi anche ai prodotti a base di carne". Così la Corte Ue ha deciso che le denominazioni lattiero-caseari "non possono essere legittimamente impiegate per designare un prodotto puramente vegetale" e che l'aggiunta di indicazioni descrittive o esplicative che indicano l'origine vegetale del prodotto in questione, come quelle utilizzate dall'azienda sotto accusa, non influisce su tale divieto. In una dichiarazione rilasciata all'Ansa il direttore di Assolatte ha affermato che "è da decenni infatti che la Ue riserva per regolamento denominazioni come 'latte', 'crema di latte' o 'panna', 'burro', 'formaggio' e 'yogurt' ai prodotti di origine animale". La TofuTown distribuisce prodotti vegetali chiamati "Soyatoo burro di tofu", "formaggio vegetale", "Veggie-Cheese", "Cream", e con altre denominazioni simili. Il Verband Sozialer Wettbewerb, un'associazione tedesca che mira a contrastare la concorrenza sleale, ritiene che tale promozione violi la normativa dell'Unione sulle denominazioni per il latte e i prodotti lattiero-caseari e ha quindi avviato un'azione inibitoria nei confronti della TofuTown al Landgericht Trier (il Tribunale regionale di Treviri, in Germania). Allo stesso modo, tra le eccezioni, è ammessa esplicitamente, a certe condizioni, anche l'utilizzazione, nella denominazione inglese di un prodotto, del termine inglese 'cream' con un termine complementare, in particolare per designare bevande alcoliche o zuppe. "Esiste, tuttavia, un elenco di eccezioni". La Corte aggiunge inoltre che questa interpretazione della normativa di cui trattasi non confligge ne' con il principio di proporzionalita' ne' con il principio di parita' di trattamento. La Corte di giustizia si è espressa su un caso sollevato in Germania.

Il pronunciamento è stato accolto con soddisfazione dai produttori di latte animale.

Nella sentenza la Corte rileva che, ai fini della commercializzazione e della pubblicita', la normativa in questione riserva in linea di principio la denominazione "latte" unicamente al latte di origine animale.

Un mercato spinto dalle intolleranze ma alimentato anche dalle fake news diffuse in rete secondo le quali il latte sarebbe dannoso perché è un alimento destinato all'accrescimento di cui solo l'uomo, tra gli animali, si ciba per tutta la vita.

Bruxelles, 14 giu. (AdnKronos) - Addio burro di tofu. "Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall'alimentazione "poggia sul China Study, un'indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall" Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro", conclude Coldiretti.

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