Legge elettorale, i Cinque Stelle partecipano alla partita: "Vogliamo arginare l'inciucio Renzi-Berlusconi"

Operazioni di voto in una

Lo dovranno fare i centristi (Alfano, Casini, Cesa, Verdini, Quagliariello, Fitto, Zanetti, ecc.) ma anche le sinistre che parlano tanto di costruire "un campo largo" del progressismo nostrano ma non hanno la più pallida idea di quanto possa essere davvero "largo" quel "campo" a sinistra del Pd e soprattutto se sarà possibile delimitarlo davvero.

"Con il tedescum entrano in 4, massimo 5 forze parlamentari, è un meccanismo che riduce il numero dei partiti ed elimina il potere di ricatto dei piccoli, è un fatto positivo, capisco chi non è contento, ma prima viene l'interesse dell'Italia". Poi la stoccata: "Senza lo sbarramento del 5 non c'è più accordo sul tedesco".

"La discussione sul voto, su quando si vota, non si pone sulla base della legge elettorale ma su che tipo di legge di bilancio vogliamo fare". Se non c'e' la maggioranza, rimane quello attuale che e' in carica. "Non cambia niente se si vota sei mesi prima o dopo, il punto è che tipo di legge di bilancio va fatta e noi lavoreremo insieme a Gentiloni per capire che legge di bilancio va fatta". "Vi propongo di votare la relazione con il consenso del Pd per andare ad accettare il sistema tedesco con quella indicazione sulla data entro la prima settimana di luglio, perché altrimenti non si fa più". Il primo ha ribadito ieri che se c'è una cosa inamovibile del testo su cui i democratici si sono accordati con Forza Italia e Cinquestelle è proprio la soglia di sbarramento al 5 per cento. Sono due elementi cardine.

"Quando si vota non è un problema che dobbiamo affrontare qui adesso. La banale semplificazione dell'inciucio con Berlusconi è talmente stancante da aver perso anche l'elemento di divertimento iniziale".

La legge elettorale alla tedesca "è un passo indietro".

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