Sarri: Non ho finito il mio lavoro a Napoli

Napoli, Sarri e De Laurentiis in coro: “Difficile migliorarsi”

Ho un lavoro da completare.

Il futuro di Maurizio Sarri ha colori azzurri, quelli del Napoli. L'allenatore del Napoli è stato insignito a Roma, al Salone d'Onore del CONI, del Premio Bearzot. Mertens è l'espressione che un giocatore, quando è forte, è forte, a prescindere da 7-8 metri di posizione in campo. "Ha trovato l'umiltà di calarsi in un ruolo per lui nuovo, l ha fatto con grande determinazione e ne ha raccolto i frutti". Poi abbiamo dovuto verificare che non ci fossero altri capaci di sostituirlo se non Mertens. Idee chiare sul futuro, a confermare la totale unità di intenti col presidente De Laurentiis.

"Ma è difficile migliorare questa squadra - ha affermato il tecnico - Pensare di prendere che potrebbero rendere di più rispetto all'elevato livello raggiunto è folle dal punto di vita economico". L'unica strada che abbiamo è andare a prendere talentuosi giovani per farli crescere e mantenere inalterato il valore della squadra. Inserirsi ha bisogno di tempo, è normale: "più organizzi una squadra e più è difficile adattarsi, non è facile, lo vedo quando arrivano i nuovi che fanno fatica prima di entrare in gruppo".

IL MERCATO - "Come si rafforza la squadra?" Dipenderà molto da questo. Soltanto a Sassuolo è successo e Milik ci ha ripagato tutto essendo un grande calciatore. Higuain? Nel suo ruolo è un fuoriclasse, tra i 9 tipici è il più forte.

Sul terzo posto: "Sono contentissimo del terzo posto perché per me vale come uno scudetto visto che il calcio italiano è salito di livello".

De Laurentiis: "Con Maurizio abbiamo un ottimo rapporto". Il presidente gli riconoscerà uno scatto importante, lo stipendio passerà dagli attuali 1,4 a 2 milioni di euro a stagione.

LA DEDICA - "Dedico questo premio ai tifosi del Napoli, visto che non sono riuscito a dedicargli un traguardo che mi piacerebbe molto regalargli", ha commentato Sarri, ritirando il riconoscimento.

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