Pop. Vicenza e Veneto Banca si affidano al Governo: "Fate Presto"

Pop di Vicenza: Cda conferma validità del piano di ristrutturazione

Questo anche se solo un mese fa Quaestio Sgr si era detto indisponibile a sostenere un nuovo esborso per mettere al sicuro le due popolari venete che controlla.

La fumata nera rappresenta un durissimo colpo per le possbilità di salvataggio delle due banche, tanto che è già stato convocato per domani un vertice d'urgenza al Tesoro al quale parteciperanno il ministro Piercarlo Padoan, gli ad delle due banche e i presidenti (Gianni Mion per Vicenza e Massimo Lanza per Veneto Banca).

Cosa è successo? Dall'Unione europea è arrivata la notizia più temuta: servono 800 milioni in più di capitale privato per dare il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il Fondo Atlante, attuale proprietario delle venete, ha ancora dei soldi da parte, ma chi lo ha finanziato preferisce che li spenda per comprare crediti deteriorarti, come da sua originaria vocazione. 'Assolutamente no, non mettiamo più un euro', ha ribadito Guzzetti. "Inoltre, Veneto Banca, approfittando della propria posizione contrattuale, ha obbligato i consumatori istanti di mutui anche all'apertura di un conto corrente collegato al mutuo presso la stessa, ponendo in essere una pratica legante mutui-conti correnti vietata dal Codice del Consumo" illustrano in conclusione dall'Antitrust. A spiegarlo una nota dell'istituto dopo il consiglio che si è riunito oggi a valle delle riunioni a Bruxelles e a Roma dei giorni scorsi. Il Consiglio ha condiviso la relazione dell'Ad e confermato la validita' del piano di ristrutturazione, a suo tempo approvato e sottoposto alle competenti Autorita'. "Chi lo dice che ci vuole un miliardo?" Il Sole 24 Ore oggi raccontava che dalle parti del ministero si lavorava a soluzioni "creative", "Magari irrobustendo la struttura della cartolarizzazione, visto che - come già sta avvenendo nell'operazione del Monte dei Paschi di Siena - accanto ad Atlante potrebbero intervenire altri soggetti, a partire da Credito Fondiario e Fortres".

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