IMU prima casa, perché la proposta UE di reintrodurla è irricevibile

Tassare prima casa dei ricchi

D'altronde Bruxelles ha sempre riconosciuto che, posto che si rispettino i parametri quantitativi su deficit e debito-Pil, le modalità con cui effettuare il prelievo spettano agli Stati membri, pur rivendicando il suo ruolo di advisor sui conti pubblici oltre che di guardiano del rispetto dei Trattati. Per il 2018 l'Italia dovrà fare uno "sforzo di bilancio sostanzioso" e le politiche dovranno sia "rafforzare la ripresa" sia "assicurare la sostenibilità dei conti".

Gli impegni sulle riforme descritti nel Programma nazionale di riforma (PNR) sono "sufficientemente ambiziosi, ma l'assenza di dettagli sull'adozione e di un calendario dell'attuazione limita la loro credibilità", scrive la Commissione Ue a proposito di Italia, Portogallo e Cipro. Eppure nell'autunno del 2015 l'allora premier Renzi decise di non tenere in considerazione nessuna di queste raccomandazioni e soprattutto il lavoro di chi l'aveva preceduto, nel nome di quel 70% di italiani - ultimi dati Istat - che possiede un'abitazione.

Come riporta questa mattina il noto giornale finanziario, "in questo contesto, tra le altre cose, la Commissione europea consiglierà di ridiscutere la recente decisione governativa di abolire la tassa sulla prima casa, suggerendo possibilmente di reintrodurla almeno per i redditi più elevati e le famiglie più abbienti".

L'Italia, che è formalmente terza nella tassazione sugli immobili in Europa, con l'eliminazione totale della tassa sulla prima casa ha visto il rapporto con il PIL scendere all'1,25% e finire a metà della classifica guidata dalla Francia.

La Commissione Europea ha chiesto all'Italia di reintrodurre l'Imu sulla prima casa per i cittadini più ricchi. Inoltre, si deve "spostare il carico fiscale dai fattori di produzione su tasse meno deleterie per la crescita in modo neutro per i conti pubblici con azioni decisive per ridurre il numero e l'ampiezza delle spese fiscali, riformando il sistema del catasto e reintroducendo la tassa sulla prima casa per le famiglie ad alto reddito". Bruxelles non ritiene che ci siano le condizioni per una procedura per squilibri macroeconomici, se si applicano le riforme raccomandate.

Il "no" di Padoan Non è di questo parere il ministro italiano dell'Economia:"Le riforme fiscali - ha detto Pier Carlo Padoan giungendo questo pomeriggio qui a Bruxelles per partecipare a una riunione dei ministri delle Finanze della zona euro - vanno viste nel loro insieme ed io direi che cambiare idea su una tassa che è stata appena cambiata da pochi mesi non è una buona idea". La crescita migliora, ma non soddisfa. Restando nel campo della giustizia, l'esecutivo chiede anche di "aumentare la lotta contro la corruzione, in particolare rivedendo lo statuto delle limitazioni". "Altrimenti l'aggiustamento che verrà prima o poi sarà molto più dannoso per tutti i paesi". Va completata la riforma del pubblico impiego e rimossi gli ostacoli alla concorrenza sul fronte di concessioni, appalti, servizi pubblici locali (trasporti inclusi) e aprendo le professioni regolate.

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