Strage a Manchester, kamikaze da poco tornato dalla Libia

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"E' improbabile che, se l'ordigno era sofisticato, il kamikaze lo abbia assemblato da solo: l'esperienza dimostra che le organizzazioni sono restie a sprecare il know-how di un fabbricante di bombe in un attacco, preferendo mantenerlo o mantenerla per un altro attacco", ha detto una fonte al Mail, "E' perciò altamente probabile che questo terrorista faccia parte di una cellula o abbia un'organizzazione di supporto e loro sono la priorità". "Riteniamo fosse in possesso di un ordigno improvvisato, che ha azionato causando questa atrocità". Il giovane, nato a Manchester, secondo di quattro figli, abitava a Elsmore Road, nel quartiere di Fallowfield, che dista una manciata di chilometri dal centro. Poche ore prima era stato arrestato un 23enne a sud della città. Stamani la polizia ha compiuto un blitz nella sua abitazione, portando a termine anche un'esplosione controllata. "Un paio di mesi fa - ha raccontato una vicina di casa - ha iniziato a recitare delle preghiere islamiche ad alta voce in strada".

Londra, 24 mag. (AdnKronos) - Il livello di allerta in Gran Bretagna è stato elevato al massimo dopo l'attentato di Manchester.

Una figlia della coppia, Jomana, 18 anni, ha frequentato il liceo di Whalley Range, prima di lavorare nella moschea di Didsbury, nel 2013. Nel suo profilo appaiono anche esortazioni a indossare il velo islamico. Secondo notizie non confermate, i genitori e i due figli più grandi sono tornati in Libia. Il comunicato è stato diffuso dall'agenzia di stampa fiancheggiatrice Amaq, ripreso da SITE: "Uno dei soldati del Califfato - si legge - è riuscito a posizionare ordigni esplosivi in mezzo a un raduno di crociati nella città britannica di Manchester, dove è avvenuta l'esplosione nell'edificio Arena. Sia lode al Signore".

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