La storia dell'attentato a Manchester preannunciato su Twitter

Leon Neal via Getty Images

È l'appello della mamma di Olivia Campbell, 15 anni, che risulta scomparsa dopo l'attentato alla Manchester Arena.

Il bilancio parla di 22 morti e 59 feriti, dodici dei quali sono bambini e ragazzi sotto i 16 anni. Lo ha detto il capo della polizia di Great Manchster. Rita Katz - direttrice di Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media - ha diffuso tramite Twitter il messaggio dell'organizzazione.

Una cinquantina di bambini separati dai genitori nel caos dell'attacco sono stati portati al riparo, nell'hotel Holiday Inn vicino al luogo della strage, da una signora 48enne - Paula Robinson - che ieri sera si trovava nella zona dell'arena al momento della strage: lo ha scritto in un post su Facebook la stessa Robinson, riporta il quotidiano britannico Independent. Ed un raid di polizia è in corso proprio in questa località, probabilmente presso l'abitazione dell'attentatore. Lo Stato Islamico si è preso la responsabilità dell'attacco mentre le autorità avrebbero identificato i resti del kamikaze che ha seminato la morte tra i giovani e giovanissimi fan della pop star americana Ariana Grande.

Anche un aereo della Virgin diretto a Londra è stato evacuato nella mattinata.

Il livello di allerta terrorismo in Gran Bretagna è stato elevato da "grave" a "critico", il livello massimo che equivale all'aspettativa di un nuovo attacco "imminente": a darne l'annuncio in serata la stessa primo ministro Theresa May, dopo aver riunito il Cobra, il comitato d'emergenza. Aveva 18 anni Georgina Bethany Callander, prima vittima identificata. Più. Invece è rientrato l'allarme alla stazione degli autobus di Victoria a Londra, evacuata a causa di un pacco sospetto.

L'uomo si è fatto esplodere a fine concerto, in mezzo alla folla.

Bruciata la porta di una moschea - Nella cintura urbana di Manchester, a Oldham, una moschea è stata attaccata da ignoti che hanno dato fuoco alla porta, secondo quanto scrivono alcuni media britannici, tra cui il Daily Mail e il Daily Mirror. Il canale sostiene di poter "confermare" l'identità dell'attentatore, noto alla polizia.

Tornando all'attentato, immagini registrate da testimoni hanno mostrato scene di terrore, con urla seguite dal fuggi fuggi generale. Le principali strade dello shopping sono deserte e tanti negozi hanno abbassato le serrande oppure hanno riaperto una volta ottenuto il permesso dalla polizia.

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