Statali licenziabili se bocciati per 3 anni di fila

Marianna Madia

Sui licenziamenti disciplinari la valutazione verrà effettuata tenendo conto di due diversi fattori: quello economico legato al contrato e quello disciplinare che invece spetta all'amministrazione. Resta fermo per gli illeciti colti in flagranza (vedi 'furbetti del cartellino'), la procedura per il licenziamento deve concludersi in 30 giorni. In base a quanto previsto, i lavoratori che hanno svolto negli ultimi otto anni almeno tre anni di attività, anche in più di un'amministrazione, potranno finalmente essere assunti all'interno del piano assunzioni 2018-2020. Il requisito dei tre anni potrà essere maturato non più entro la data di pubblicazione del decreto (cioè 28 agosto 2015), ma entro il 31 dicembre 2017. Gli altri dovranno partecipare ai bandi, potendo però contare su una riserva della metà dei posti messi a concorso.

LICENZIAMENTI - La Riforma stabilisce un nuovo codice disciplinare e i relativi licenziamenti: 10 i casi previsti per la sanzione massima, nonché il licenziamento per il dirigente che, con dolo o colpa grave, evita di attivare e concludere i procedimenti disciplinari. "Dal monitoraggio del ministero abbiamo la prova concreta dell'efficacia delle sanzioni laddove c'è una mancata efficienza del servizio", spiega. "Non solo spot, funzionano". Martedì scorso si è svolto un incontro tra la ministra Madia e i vertici della confederazione autonoma Confsal, che hanno espresso parere positivo in merito al testo, seppur chiedendo di "apportare alcuni emendamenti" prima del passaggio in Cdm.

Abolite definitivamente le tre fasce fissate dalla legge Brunetta, ma mai applicate e che avrebbero azzerato i premi al 25% del personale.

Sarà, quindi, individuato con precisione, in linea con il decreto sulla valutazione delle performance, il caso di insufficiente rendimento dal quale può discendere una valutazione negativa ai fini dell'azione disciplinare. "La valutazione serve ed è fondamentale: per questo superiamo i premi a pioggia e obblighiamo alla differenziazione, in una logica non punitiva ma di potenziamento dei servizi ai cittadini", spiega ancora Madia.

"I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all'Aran e riaprire una normale stagione contrattuale", è il primo commento del ministro Marianna Madia, che ha sottolineato inoltre come ora "abbiamo le carte in regola", dal punto di vista normativo, per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego.

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