Pubblica amministrazione, dipendenti licenziabili dopo 3 anni di "bocciature"

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Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi i due decreti legislativi che introduce modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego e sulla valutazione della performance dei dipendenti pubblici.

Assunzione precari I precari storici potranno essere assunti nel 2018-2020, in particolare la riforma si rivolge a coloro che hanno lavorato almeno tre anni degli ultimi otto anche in più di un'amministrazione. "Ora "abbiamo le carte in regola", dal punto di vista normativo, per lo sblocco dei contratti nel pubblico impiego" ha confermato la ministra della P.A, Marianna Madia, al termine del Cdm. "Dal primo settembre", ha spiegato il ministro, ci sarà un polo unico per le visite fiscali, con le competenze sui controlli che passeranno dalle Asl all'Inps, omologando il settore pubblico a quello privato. Non solo: il licenziamento scatterà anche peruno scarso rendimento causato da ripetute violazione degli obblighi per i quali sono già state ricevute delle sanzioni o se riceveranno "valutazioni negative" per tre anni consecutivi. Cambia quindi il codice disciplinare e si ampliano le casistiche di licenziamento, che lievitano da sei a dieci. Accanto ai furbetti del cartellino e alle assenze ingiustificate, cartellino rosso anche per chi viola in modo grave e reiterato i codici di comportamento oppure per chi rende troppo poco e riceve costanti valutazioni negative. Secondo il ministro, prima della riforma odierna "la legislazione ereditata non ci consentiva" lo sblocco. Ora "abbiamo bisogno di riaprire le assunzioni nel pubblico impiego, far entrare i giovani ma non di qualunque professionalità, di quelle che servono, per far arrivare servizi ai cittadini". Intanto, per completare il progetto di riordino contenuto nella delega Madia mancano ancora i via libera definitivi ai decreti bis sui licenziamenti lampo e sulle partecipate. Vengono superati alcuni ostacoli nella ricostruzione dell'anzianità necessaria, tre anni, per cui si dovrebbero poter sommare i periodi di servizio maturati in diverse amministrazioni. Per le visite fiscali sarà previsto un polo unico presso l'Inps con orari identici a quelli previsti per i lavoratori privati.

"Altro elemento importante della riforma è l'efficacia delle sanzioni: vizi formali non annullano le sanzioni, ovvero il licenziamento, se un dipendete ha sbagliato".

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