Milano, due militari e un agente feriti a coltellate in stazione

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"L'arrestato - conclude la nota della questura - è un ventenne di nazionalità italiana, di madre italiana e padre magrebino". Non un migrante, quindi, come si era creduto nelle prime ore.

Gli investigatori stanno indagando per accertare che il profilo in cui appare un video inneggiante all'Isis sia effettivamente di Hosni e chi abbia postato il video.

I tre operatori sono stati soccorsi e, all'arrivo del personale medico del 118, trasportati in codice giallo: il poliziotto all'ospedale Fatebenefratelli e i militari all'ospedale Sacco dove sono stati sottoposti alle cure dei sanitari. Un altro condomino della zona ha aggiunto: "Era sicuramente lui, l'ultima volta che l'ho visto era ieri all'ora di pranzo". L'aggressione è stata molto cruenta, ha spiegato il questore, precisando che l'uomo ha colpito con "due coltelli da cucina con lama affilata e seghettata". "Gli operanti, con non poca difficoltà a causa delle ferite riportate e della violenza dell'aggressore, riuscivano ad immobilizzarlo e a consegnarlo a un'altra pattuglia della Polfer, intervenuta prontamente in ausilio, che provvedeva a condurlo presso i propri uffici in Stazione e a trarlo in arresto per tentato omicidio". Il terzo invece, dopo un controllo di routine, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. Stando a quanto sta emergendo dall'inchiesta il giovane nell'ultimo periodo viveva da "nomade", in pratica, e l'ultimo suo giaciglio trovato era dentro un furgone a Quarto Oggiaro, quartiere popolare e difficile di Milano. Ha una ferita al collo, ma il coltello non ha toccato grandi vasi sanguigni. Era stato arrestato lo scorso dicembre sempre nei pressi della stazione centrale per spaccio.

Ai militari e all'agente della Polfer feriti a Milano sono arrivati subito messaggi di solidarietà da parte delle istituzioni. Naturalmente, una barba non deve per forza essere un sintomo di radicalizzazione. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, è intervenuto su Twitter e Facebook per commentare quanto accaduto e lanciare un appello al sindaco di Milano, Sala. "Aveva un atteggiamento strano". "Alla marcia ci saranno molti milanesi", è la replica del sindaco. Assieme a lui il prefetto Luciana Lamorgese e il questore Marcello Cardona. "Vedo che alcuni che chiedono l'annullamento della marcia di domani e ripenso a quanti erano in coda per rubare un selfie con il papa nel corso della sua visita a Milano".

Non da meno, l'Assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Bordonali che dichiara: "Se, come sostengono alcuni esponenti del governo e dell'amministrazione comunale, in termini di immigrazione e accoglienza Milano anticipa il futuro non abbiamo di che stare tranquilli".

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