Marcia pro Migranti a Milano: scontro Sala-Maroni

20 maggio, insieme senza muri

"Il sindaco Giuseppe Sala, adesso che ha la pancia piena dopo averci fatto invadere da altri cinquemila immigrati richiedenti asilo, si metta a fare il mestiere per cui è stato eletto, cominci ad affrontare e risolvere i problemi dei milanesi, non solo quelli degli immigrati che rappresentano la priorità di questo sul primo anno di mandato". La marcia 'Insieme Senza Muri' si concluderà con una festa-concerto in piazza del Cannone. Vi aderirà anche il Partito Democratico del Varesotto, per ribadire il concetto - evidenziano il vicesegretario provinciale Sara Battistini e il responsabile per l'accoglienza, Fabio Passera - "che non ci sono muri contro chi cerca nel nostro Paese rifugio e un'opportunità di vita per sé e per la propria famiglia". La marcia prevede la partecipazione del Comune di Milano, associazioni del volontariato e numerose altre realtà a favore dell'integrazione dei migranti. Maroni aveva chiesto di sospenderla in segno di solidarietà agli agenti feriti.

Tra i promotori anche l'ex ministro degli Esteri Emma Bonino. "Vedo alcuni che chiedono l'annullamento della marcia e ripenso a quanti erano in coda per rubare un selfie con il Papa nel corso della sua visita a Milano, salvo dimenticarsi all'istante l'insegnamento del Santo Padre. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti". "Forse un po' di coerenza non guasterebbe", conclude. Sull'aggressione della Stazione Centrale di Milano è intervenuto naturalmente anche il segretario della Lega Nord Matteo Salvini: "Quei fenomeni del Pd cosa fanno?" Il "criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell'ordine - prosegue - è figlio di madre italiana e di padre nordafricano ed è italiano a tutti gli effetti. Ignoranti e complici, razzisti con gli italiani".

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