Dopo 25 anni verrà tolto il segreto dai fascicoli del magistrato Falcone

Falcone e Borsellino, il 23 maggio 2017 su Rai 1 lo speciale di Fabio Fazio in ricordo dei due magistrati

A Palermo le manifestazioni per il venticinquennale avranno inizio già alle 9: in Aula Bunker è previsto un convegno con la presenza, tra gli altri, del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato, dei ministri dell'Istruzione e dell'Interno e contemporaneamente saranno allestiti i "Villaggi della Legalità" all'esterno dell'Aula Bunker e a piazza Magione.

"Palermo per una sera - ha spiegato - sarà protagonista, tre ore senza pubblicità, cercheremo di evitare la retorica affidandoci alla memoria dei luoghi". Un momento di raccoglimento, quello pensato dall'amministrazione comunale, per ricordare tutte le vittime di questa organizzazione criminale. La Rai seguirà in diretta la mattinata e dedicherà un'apposita programmazione al ricordo dei magistrati e delle loro scorte.

Un volume, come specificato dallo stesso presidente al termine della presentazione, scritto anzitutto per i più giovani, con il desiderio di trasmettere una testimonianza "degli ideali, dei valori, raccontando le persone che li hanno interpretati, che hanno combattuto per affermarli e che sono in grado oggi, con il loro esempio, di smascherare l'indifferenza e di superare coloro che non vogliono capire e non vogliono sapere". Ripeto, non vogliamo retorica. Dopo 25 anni, tutti insieme ci ritroveremo per rivivere uno dei momenti più drammatici della nostra democrazia e per riscoprire l'alto senso dello Stato, il coraggio e l'incredibile integrità morale e intellettuale di due fra i principali protagonisti della lotta contro la mafia. Se questi due colleghi, amici, avessero potuto realizzare tutte le loro idee, l'Italia sarebbe cambiata in modo radicale. Alle 15:30 la "Falcone e Borsellino" si sposterà all'Addaura, per il secondo concerto-testimonianza, dove il 19 giugno 1989 la scorta di Falcone, in un' ispezione di routine, a poche decine di metri dalla villa al mare del giudice, scoprì sugli scogli un borsone da sub contenente 58 candelotti di gelatina collegati a tre diversi congegni d'innesco. Ho cercato, assieme ai miei autori, di asciugare al massimo i testi. Mi resi conto che era una cosa gravissima ma solo adesso, che ci abbiamo lavorato, mi rendo conto di quanto il nostro Paese sia stato in pericolo.

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