L.elettorale: arriva testo base ma Italicum bis già a rischio/Adnkronos

Legge elettorale proporzionale o Italicum 2.0. Pd tra M5s e Fi

Roma, 11 mag. (AdnKronos) - Alla fine il testo base è arrivato ma rischia di naufragare ancora prima di partire. Sarà questa la proposta da presentare in commissione Affari Costituzionali, in una ripartizione tra maggioritario e proporzionale. I Dem vorrebbero un sistema tedesco corretto: metà proporzionale metà maggioritario. Prevista inoltre la sostituzione del criterio del sorteggio in caso di elezione in più collegi, con la regola per la quale il candidato risulta eletto nel collegio in cui la lista ha ottenuto la percentuale più bassa.

I grillini hanno sempre detto di essere favorevoli a estendere al Senato l'Italicum modificato dalla Corte Costituzionale (che chiamano Legalicum), cioè un proporzionale con un premio di maggioranza per il partito che raggiunge il 40% (o anche il 35%, nella proposta grillina). Il sospetto nelle opposizioni è tuttavia che lo slancio del Pd verso una modifica della legge elettorale sia fatta più che altro per mandare un segnale al Colle, per far vedere a Sergio Mattarella, che più volte ha ammonito sulla necessità di un sistema di voto omogeneo tra Camera e Senato, che non è colpa del Pd se le acque non si muovono. Anche se in Forza Italia ci sarebbero spaccature. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. "Il Pd esce allo scoperto e propone la legge elettorale di Verdini". "Noi abbiamo dovuto accantonare il Mattarellum perchè dicevano che non aveva i numeri per passare a palazzo Madama...", osserva Matteo Richetti. "Sono partiti da un sì, poi sono passati al ni, fino ad arrivare al no...". "Nel testo-base della legge elettorale proposto dal presidente Mazziotti è inaccettabile la conferma dei capilista bloccati alla Camera e la loro estensione al Senato", dicono i deputati di Mdp in commissione. "Noi no", replica il Pd. "Articolo 1 farà su questo punto una battaglia politica e parlamentare molto determinata". I 'piccoli' non disdegnano una legge che prevede una soglia di sbarramento al 3 per cento a Camera e Senato. "Occorre una legge elettorale che consenta un'effettiva corrispondenza fra il voto espresso dagli italiani e la rappresentanza in Parlamento, evitando correttivi maggioritari", ha spiegato Silvio Berlusconi in una nota. Vedo Renzi che accusa altri di perdere tempo. Ma, attenzione, il problema non è solo questo. "Vediamo cosa emerge dall'incontro con il Pd e vediamo". "Siccome senza il Pd non si va da nessuna parte, il Pd avrebbe diritto e dovere di dire come la pensa".

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