Lupo ucciso e scuoiato appeso a un cartello a Suvereto

Facebook del Comune di Suvereto

L'immagine, tagliata per decenza (anche dalla nostra redazione), è stata postata sulla pagina Facebook del Comune di Suvereto che ha immediatamente preso le distanze tramite le parole del suo sindaco Giuliano Parodi: "Questa mattina un gesto infame si è consumato sul nostro territorio".

Un lupo ucciso, scuoiato e appeso a un cartello stradale. Mentre "l'amministrazione comunale condanna il crudele gesto e con la collaborazione delle forze dell'ordine, avvisate dall'assessore Toninelli, prontamente recatosi sul luogo, auspica che i colpevoli siano individuati ed esemplarmente puniti", le reazioni di politici e associazioni animaliste convergono nell'attribuire al governo, e al ministro Galletti in particolare, la responsabilità politica dell'accaduto. In una nota, diffusa dopo il ritrovamento dell'animale, accanto al cui cadavere c'era un cartello con la scritta "No agli abbattimenti sì alla prevenzione", l'Aidaa aggiunge che le segnalazioni potranno essere inoltrate telefonicamente al numero 3511804615. In totale, per il Wwf, ogni anno muoiono in Italia 300 lupi a causa della caccia illegale, di trappole, bocconi avvelenati e incidenti stradali. È questo il raccapricciante episodio che si è svolto ieri nel livornese, a Suvereto, ai danni di un lupo.

Legambiente condivide l'opinione del WWF e parla di un 'gesto barbaro e vigliacco'. Legambiente, attraverso Angelo Gentili, della segreteria nazionale, chiede alle forze dell'ordine d'intervenire subito e in maniera forte.

La carcassa dell'animale, ucciso dai bracconieri, è stata trovata sulla strada vicino Suvereto.

Anche la sottosegretaria all'ambiente Silvia Velo ha espresso una ferma condanna sull'accaduto: "Esprimo tutto il mio sdegno e una ferma condanna per un gesto ignobile e violento".

Le indagini però proseguono con il lupo e il cartello sequestrati dai carabinieri forestali. "Non ci si stupisca se poi le associazioni lanceranno un boicottaggio dei prodotti e dei luoghi in cui avvengono indisturbati questi atti criminali efferati e inaccettabili in un Paese che pretende di essere civile".

Macabra messa in scena a Suvereto in provincia di Livorno.

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