Il pugno Usa: "Pronti a risposta schiacciante"

Persa verso la Nordcorea portaerei Usa ritrova la via

Poche ore prima, visitando la Dmz, la zona demilitarizzata che divide le due Coree al 38mo parallelo, il vicepresidente statunitense aveva detto che "l'era della pazienza strategica è finita". Ma durante la permanenza di Pence a Seul, gli Usa e la Corea del Sud hanno deciso di anticipare il dispiegamento dello scudo antimissile.

Il regime nordcoreano deve rinunciare alle sue armi nucleari e al programma missilistico.

Secondo Victor Cha, esperto di studi asiatici presso la Georgetown University, la politica estera dell'amministrazione Trump si conferma un mix di "imprevedibilita' e decisionismo". "La Corea del nord farebbe bene a non testare la capacità delle Forze armate americane", ha ribadito ieri Pence. Il presidente è fiducioso che Pechino farà ricorso a tutte le sue "leve straordinarie" per fare in modo che Kim Jong-un abbandoni il suo programma missilistico e nucleare. In Parlamento ha spiegato che il Giappone e' pronto a mobilitare le sue truppe se i giapponesi in loco avessero bisogno di essere portati via ma avessero "difficolta' nel partire con mezzi privati di trasporto". "Siamo con voi al 100 per cento", ha aggiunto il vicepresidente rivolgendosi ai giapponesi, minacciati dai test missilistici nordcoreani. Perché la portaerei Carl Vinson non si è ancora avvicinata alla zona più calda dell'Asia orientale, dopo l'annuncio in grande stile e con toni epici del presidente degli Stati Uniti. "L'alleanza tra Stati uniti e Giappone è una pietra angolare della pace e della sicurezza nell'Asia del Nord-Est", ha dichiarato Pence all'inizio del suo incontro a Tokyo con il premier giapponese Shinzo Abe.

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