Gasdotto Tap, nuove barricate e blocchi

Tap: incontro per salvare 12 ulivi

Nei giorni scorsi il Tar aveva sospeso l'efficacia della nota, ma ora ha respinto il ricorso.

Ieri il Tar ha riesaminato l'intera questione nel merito, in camera di consiglio, e ha deciso di respingere il ricorso.

Nel frattempo, a Melendugno, con la ripresa dell'espianto degli ulivi sono ricominciate le barricate: ben trecento attivisti nel corso della notte si sono dati convegno sul posto, opponendosi ai lavori del consorzio TAP. Il cantiere è presidiato da qualche centinaio di persone: "Le strade sono bloccate e i lavori non ci sono", dice Gianluca Maggiore, portavoce del comitato No Tap. Per i rappresentati in udienza del ministero dell' Ambiente retto da Gian Luca Galletti, invece "la prescrizione è ottemperata e l'espianto autorizzato", sulla base di una serie di note inviate dallo stesso ministero, che in materia di Valutazione di impatto ambientale ha ribadito la propria "competenza finale esclusiva".

(Teleborsa) - Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha respinto il ricorso della Regione Puglia contro il ministero dell'Ambiente per i lavori di costruzione del Gasdotto Tap-Trans Adriatic Pipeline (TAP) di Melendugno.

Gli interventi di espianto degli ulivi iniziati il 17 marzo, erano stati fermati con decreto cautelare del Tar lo scorso 6 aprile, nel pieno delle manifestazioni di protesta di attivisti, cittadini e amministratori salentini. I giudici amministrativi hanno, inoltre, sottolineato come "due articolazioni della stessa Regione Puglia (il Servizio fitosanitario e la Sezione provinciale del Dipartimento agricoltura) hanno concesso a Tap l'autorizzazione all'espianto di 211 piante di ulivo". "Andremo avanti in tutte le sedi, a partire dalla Corte Costituzionale dove pende il giudizio sulla partecipazione della Regione Puglia all'iter decisionale", annuncia il governatore Michele Emiliano, impegnato nelle primarie Pd.

I vigilantes dell'Almaroma, la ditta alla quale è stata assegnata la sicurezza del cantiere, hanno segnalato anche un lancio di pietre all'interno del perimetro controllato, e l'attacco alle recinzioni esterne durante il quale sarebbero state letteralmente smontate le griglie poi utilizzate per le barricate.

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