Nord Corea, Nbc: attacco Usa se Pyongyang completa test atomico

Nord Corea, Nbc: attacco Usa se Pyongyang completa test atomico

Dall'altro canto, per quanto riguarda la carta della diplomazia, Kim Jong-un ha fatto ben intendere che si siederà al tavolo delle trattative solamente dopo che gli Usa avranno riconosciuto la Corea del Nord come una potenza nucleare, e questo significherebbe per Washington ammettere la propria sconfitta.

Ieri South China Morning Post, quotidiano del miliardario cinese Jack Ma, titolava che, in caso di attacco Usa, Pechino non è obbligata a difendere la Corea del nord, con la quale è alleata e, nel 1961, sottoscrisse un trattato di assistenza. Fonti militari statunitensi hanno comunque precisato che il missile nordcoreano lanciato dalla base di Simpo non era un vettore intercontinentale (Icbm) in grado di raggiungere gli Stati Uniti. L'ambasciatore russo a Pyongyang, Aleksandr Matsegora, ritiene per esempio probabile che il regime nordcoreano conduca un nuovo test missilistico nel prossimo futuro. Non fa differenza. La Corea del Nord è un problema. Alla sfrontatezza di Kim Jong- un si sovrappone la minacciosità del presidente americano Donald Trump che dall'inizio del suo mandato non ha perso occasione per attaccare Pyongyang. Ma Kim ha voluto far capire di puntare su questa arma insidiosa che sfugge ai radar nella fase precedente al lancio. Ma anche bombardieri pesanti B-52 e B-2 Spirith nella base aerea di Guam, pronti ad attaccare se necessario, e la portaerei Uss Carl Vinson, in avvicinamento. Il viceministro ha puntato il dito contro le "manovre militari spericolate" degli Usa e possibili "attacchi preventivi", avvertendo che Pyongyang "ha un potente deterrente nucleare". Lo ha detto il ministro degli esteri cinese Wang Yi, promettendo il sostegno della Cina a qualsiasi tentativo di dialogo tra le parti. Al di là degli slogan muscolari che Donald Trump ha affidato a Twitter le opzioni militari praticabili contro Pyongyang sono poche e molto rischiose.

Sembra che, nelle ultime ore, alla squadra navale USA già in prossimità delle coste coreane, stiano per congiungersi altri due vascelli (per il momento, non se ne conosce la classe), che hanno lasciato il porto californiano di San Diego.

Si scalda la situazione in Asia, dove nel giorno del 105esimo anniversario della nascita del padre della Nord Corea, Kim II-Sung, la nazione in questione si dichiara pronta a rispondere ad ogni arbitrario attacco degli Stati Uniti d'America. Se uno Stato sa che una superpotenza come gli Stati Uniti può decidere dall'oggi al domani di invaderti, come è successo in Iraq, o di smantellare il tuo Paese, come è successo in Libia, oppure di aiutare coloro che vogliono smantellare il tuo Paese, come succede in Siria, ovviamente cerca di proteggersi.

Nel frattempo è appena arrivato a Seul il vicepresidente Mike Pence, che proprio in Corea del Sud ha iniziato la sua visita ufficiale di dieci giorni nella regione.

Allarmata la reazione del Giappone, affidata al ministro degli Esteri giapponese, Fumio Kishida: "Bisogna restare in allerta rispetto alla Corea del Nord anche dopo le celebrazioni di questo fine settimana".

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