Corona: compagna, a casa con buste soldi

Fabrizio Corona la fidanzata al processo

Dopo aver presenziato come spettatrice alle precedenti udienze, al tribunale di Milano Silvia Provvedi, fidanzata di Fabrizio Corona, ha finalmente parlato in qualità di testimone: "Difficilmente io e Fabrizio frequentavamo gli stessi locali, lavoravamo in posti diversi". La quale ha detto che il suo fidanzato, quando lavorava, tornava a casa con buste dove c'erano fino a 25 mila euro in contanti.

Le indagini condotte dagli inquirenti, come riferito in aula da Liliana Ciman, dirigente della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Milano, hanno invece condotto a "elementi insufficienti per un suo coinvolgimento nell'episodio dell'esplosione", avvenuta sotto la casa di Corona, in corso Como, a Milano.

Ai giudici milanesi ha raccontato anche altro.

"Io non ci ho mai messo il naso, mi facevo gli affari miei". La giovane cantante del duo 'Le Donatelle', gia' concorrente di 'X - Factor' e dell " Isola dei Famosi', ha spiegato che su "alcune di quelle buste c'era scritto l'importo del denaro contenuto, 5-10 o 20mila euro" e che Fabrizio prendeva quelle buste "solo per contare o per portarle negli uffici della sua societa' (la Atena, ndr)". "Il denaro - ha aggiunto - veniva tenuto da Fabrizio in ripostiglio, acccanto a giacche e giacconi, vicino alla camera da letto". Dopo la denuncia della bomba carta esplosa sotto casa sua il 15 agosto 2016, è scattata l'inchiesta che poi lo ha portato in carcere. "Tempo un mese di collaborazione professionale, tra noi è nata anche una relazione affettiva". La Persi ha indirettamente negato di essere gelosa di Silvia Provvedi: "Se mi chiamassi Francesco certamente le mie parole non sarebbero state male interpretate, ma considerate per quello che sono: la sincera preoccupazione per un amico". Parte dei compensi guadagnati da Corona, come hanno chiarito anche clienti ed ex soci (e come ha affermato lui stesso) erano "In nero". E' toccato poi alla fidanzata di Corona, Silvia Provvedi. Il giorno dell'interrogario, il poliziotto Izzo mi fece delle strane domande sul patrimonio di Fabrizio, che non c'entravano niente con la bomba. "Mi ha detto di stare tranquilla perché non era nulla di preoccupante". "Mi sono preoccupata, ho letto su internet che lui è il nipote di qualcuno non raccomandabilissimo".

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