Gabriele Del Grande telefona alla compagna: "Inizio lo sciopero della fame"

Gabriele Del Grande

Ecco quanto riporta Alexandra D'Onofrio: "Oggi alle 14.30 ci ha chiamato Gabriele del Grande".

Dall'avvocata genovese Alessandra Ballerini arrivano notizie preoccupanti riguardo al giornalista italiano Gabriele Del Grande, fermato domenica 9 aprile in Turchia e che solo oggi, 18 aprile, ha avuto la possibilità di fare una telefonata.

"Quello che di grave poteva accadere in Turchia era già accaduto prima delle elezioni, con l'arresto di migliaia di oppositori e la chiusura quasi totale di tutti i media non allineati". Mi hanno fermato al confine, e dopo avermi tenuto nel centro di identificazione e di espulsione di Hatay, sono stato trasferito a Mugla, sempre in un centro di identificazione ed espulsione, in isolamento.

Il giovane ha quindi spiegato: "I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato".

"Sto bene, non mi è stato torto un capello ma hanno sequestrato il mio cellulare e le mie cose, sebbene non mi venga contestato nessun reato", ha comunque rassicurato. Secondo il giornalista italiano, la ragione del fermo è "legata al contenuto del lavoro", sul quale ha "subito interrogatori". Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me.

"Da stasera inizio lo sciopero della fame - ha annunciato Del Grande - e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti". Sulla vicenda, da giorni sono al lavoro le autorità italiane. E' riuscito a chiamare in Italia dal telefono del Centro dove è detenuto.

La Farnesina chiede che il giornalista italiano fermato in Turchia, Gabriele Del Grande, sia rimesso in libertà, nel pieno rispetto della legge.

Intanto, il ministero degli Esteri assicura, con la collaborazione dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara e il Consolato a Smirne, di star seguendo il caso con la massima attenzione per favorire "una rapida soluzione della vicenda".

"Come abbiamo fatto sin dal primo momento, chiediamo con ancora più forza alle autorità italiane di porre con raddoppiata energia la richiesta di liberazione di Gabriele Del Grande, fermato solo e soltanto per aver tentato di svolgere il suo mestiere". A Lucca sono ormai giorni di grande apprensione per la famiglia del blogger e anche le istituzioni hanno lanciato appelli per il suo rimpatrio. "L'importante - afferma ora il padre - è che torni a casa, ha due bimbi piccoli e una moglie, oltre a noi".

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