Vinitaly, un produttore denuncia: "Vetrina vuota. Mi hanno rubato il vino"

Al Vinitaly di Verona presenti anche 101 cantine sarde   
                       
                
         Oggi alle 14:37- ultimo aggiornamento

717 sono le aziende che rappresenteranno la Toscana in fiera. Far conoscere l'azienda e il suo prodotto è l'obiettivo principe per ogni espositore perciò la kermesse diventa un momento comunicativo fondamentale, in cui stringere rapporti con nuovi importatori, anche esteri.

Verona - (AdnKronos) - Vino e business internazionale con un'attenzione particolare ai mercati americano e cinese.

Lunedì 10 è stato il giorno più significativo per il "business", mentre l'affluenza degli appassionati del vino è sempre stata alta, con un picco all'insù nella giornata inaugurale di domenica.

Nei quattro giorni si sono tenuti poi quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. Vetrina speciale per la "CronoSagrantino", la gara a cronometro del Giro d'Italia che si disputerà il 16 maggio fra Foligno e Montefalco. Repentina da parte del titolare la denuncia ai Carabinieri, ma anche quella a mezzo social, che ha suscitato immediatamente stupore e indignazione.

Vinitaly si conferma dunque il più importante salone internazionale per il vino e i distillati ma anche momento di riflessione per il settore vitivinicolo nazionale ed europeo. "Gli operatori sono soddisfatti: tutti hanno fornito il loro contributo e ora dobbiamo guardare al futuro per continuare con il percorso intrapreso".

"Più di sei stranieri su dieci (62%) durante la permanenza in Italia fanno shopping di cibo che batte nettamente negli acquisti i tradizionali souvenir (50%), l'abbigliamento (48%) e l'artigianato (25%)", ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, per il quale "la competizione si vince facendo leva sulla distintività e sui valori identitari che nascono da un territorio unico ed inimitabile". Siamo al fianco delle cantine umbre - rileva - che investono per il miglioramento delle produzioni regionali, l'adeguamento della produzione alla domanda del mercato, per accrescere le capacità commerciali di consolidamento dei mercati maturi e di ingresso in quelli in potenziale espansione, per lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. "Nel quinquennio 2014-2018 l'Umbria può contare su una disponibilità di risorse comunitarie specifiche per il settore di circa 6 milioni di euro per anno". Questo dato dimostra che la nostra terra sta cambiando davvero, con buona pace dei pregiudizi e di coloro che la vorrebbero ancora prigioniera del passato.

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