Chiellini: Discorso-scudetto non chiuso

LaPresse  Fabio Urbini

Interrogato sulle dichiarazioni di Luis Enrique, che ha etichettato come più semplice la remuntada con i bianconeri rispetto a quella col Psg (dato il passivo da recuperare, di un gol inferiore a quello coi francesi), Chiellini ha risposto: "Ha ragione, è matematica. Invece bisogna tenerli più lontano possibile dalla porta".

Un altro passo avanti verso la conquista del sesto scudetto consecutivo: "Dipendeva da noi prima, ora dipende da noi ancora di più". Di certo è stata una giornata importante perché trasferte del genere nascondono sempre insidie. "Siamo consapevole di poter fare un'altra grande partita". Intervistato da Sky Sport, il difensore toscano è tornato proprio sul discorso scudetto: "Il passo falso della Roma ci dà più respiro, ma nessun discorso è stato già chiuso". Abbiamo un calendario abbastanza ostico nel prossimo mese.

Analizzando il match di ieri Chiellini ha ammesso che "nel secondo tempo potevamo chiuderla prima. Il segreto per gestire così tanti impegni è proprio ammazzare le partite prima ma credo che il mister possa comunque essere soddisfatto". In ogni partita, ci sono cose buone e cose meno buone. Credo sia un allenatore che, su queste percezioni, abbia costruito un notevole valore aggiunto della propria carriera da allenatore. "Dopo Firenze - ha rievocato - è venuto da noi e ci ha detto: 'Basta, ora ce la giochiamo con quattro punte e coinvolgiamo i migliori: vedrete che questo ci darà una mano anche in Europa'". "Da parte nostra, però - ha aggiunto - senza la sua guida e i suoi dettami, non riusciremmo ad arrivare fino in fondo".

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