Turchia: Farnesina segue caso giornalista italiano che sarà espulso

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Del Grande esercita il giornalismo in maniera indipendente: non è mai stato iscritto all'Ordine dei Giornalisti.

Il documentarista, scrittore e giornalista lucchese Gabriele Del Grande è stato fermato in Turchia durante un controllo dalle autorità al confine con la Siria, nella provincia sudorientale di Hatay, e si trova tuttora in stato di fermo. Secondo fonti diplomatiche a Istanbul, Del Grande dovrebbe essere espulso in 2-3 giorni. All'attivo anche un docufilm, "Io sto con la sposa" (2014), che narra lo stratagemma di un gruppo di palestinesi che, per raggiungere la Svezia dall'Italia, inscenò un finto matrimonio con tanto di corteo, sperando che mai i poliziotti si sarebbero permessi di fermare una processione nuziale. Un progetto, quello di Del Grande, che lo aveva portato in Siria e più volte in Turchia, realizzato grazie a circa 40mila euro di donazioni attraverso il crowdfunding e oltre 1.300 donatori.

Del tema delle migrazioni e dei rifugiati, il 35enne giornalista toscano si occupa da tempo. E anche la Federazione nazionale della stampa esprime solidarietà: "Auspichiamo il suo pronto rilascio".

Ma con ogni probabilità Del Grande sarebbe stato trattenuto dalle autorità turche, con cui i diplomatici italiani sono in contatto per risolvere il problema, perché privo del permesso stampa che si deve chiedere prima di arrivare in Turchia per poter svolgere il proprio lavoro nel Paese, da sempre molto attento al rispetto delle regole da parte della stampa. Il caso è attentamente seguito dalla Farnesina.

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