Morbillo: il messaggio di genitori e pediatra a chi non ha vaccinato

In Sicilia ormai è allarme morbillo rischio mortalità per 60 bambini

I due cuginetti di sei e otto mesi, secondo quanto chiarito da persone attorno alla famiglia, non frequentano l'asilo nido e che avrebbero contratto il virus in un focolare di a Pescara dove si erano recati per far visita a dei parenti. È stata la sofferenza del bambino più piccolo, che ha anche manifestato complicazioni a causa della malattia, a diventare un caso, lo strumento di una crociata pro-vaccino lanciata dalla pediatra e poi rimbalzata sui social network, dove è diventata virale, con una carica ancora più potente del morbillo. Qualcuno ha fotografato quel cartello e ha pubblicato la foto su Facebook.

Il bambino è attualmente fuori pericolo, tuttavia per i genitori non è stato facile affrontare una tale situazione di rischio, e la rabbia è emersa attraverso le parole presenti nel cartello affisso, la cui frase finale recita: "Ringraziamo sentitamente i genitori che non vogliono vaccinare i propri figli consentendo il dilagare di una malattia che nel 2017 sarebbe dovuta essere estinta!"

Troppo piccolo per essere vaccinato (il vaccino può essere fatto solo dopo i 12 mesi di età) è ora in condizioni critiche. La mamma e il papà del piccolo non intervengono nel dibattito. Nemmeno la pediatra, che forse è rimasta lei stessa sorpresa dalla grande diffusione del suo messaggio, si sente di commentare: la sua intenzione era quella di sensibilizzare i pazienti all'importanza dei vaccini, senza intenti polemici. La presenza di una fetta sempre crescente di genitori che rifiutano di sottoporre i propri figli alle vaccinazioni con la scusa che le malattie esantematiche un tempo fossero comuni e che non avessero gravi conseguenze, mentre i vaccini potrebbero portare all'autismo, rischia così di ripercuotersi su coloro che sono maggiormente indifesi.

La storia di un bimbo di 6 mesi è esemplare.

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