Schmeichel, Albrighton e Morgan: i traditori di Ranieri salvano il Leicester

Leicester-Siviglia

Il Leicester sarà l'inevitabile vaso di coccio venerdì a Nyon, ambito dalle 7 formazioni più forti d'Europa, ma non ditelo al Siviglia, che consuma una serata di dramma sportivo: il 2-1 dell'andata non basta alla squadra di Sampaoli, che paga il momento di flessione e il folle entusiasmo di Vardy e compagni, tornati a volare leggeri e senza il peso del pronostico come nell'irripetibile scorsa stagione. La squadra, affidata a Craig Shakespeare, non solo si è ripresa in Premier League ma si è qualificata anche per i quarti di finale della Champions League.

Tutto secondo le previsione in un primo tempo sicuramente giocato su ritmi molto intensi.

Eppure, la grande occasione sarebbe nei piedi di Nasri, che non riesce a trovare il gol del vantaggio, trovando la grandissima risposta di Schmeichel. Va in gol prima Wes Morgan (27′), poi Marc Albrighton (54′). Le ultime due chance prima del riposo sono per il Leicester, ma Rico ferma Danny Drinkwater mentre il bomber Jamie Vardy spedisce a lato.

NON SOGNO, MA INCUBO - Il sogno del Leicester quindi prosegue, ma il sapore del successo è ben diverso da quello dello scorso anno; l'ammutinamento della squadra nei confronti di Ranieri, infatti, dà un sapore diverso al trionfo europeo di questa sera che, senza la presenza del tecnico italiano in panchina, sembra incompleto. Calciomercato.it seguirà la partita in tempo reale. Per il Siviglia la partita si complica con l'espulsione per doppia ammonizione di Nasri, apparso nervoso fin dall'inzio. Per l'arbitro Orsato è giallo e ammonizione per il portiere danese, figlio del grande Peter, che però si riscatta subito e salva sul destro di Steven N'Zonzi, davvero troppo debole.

Il Leicester City giocherà con il modulo del (4-4-2): In porta spazio a Schmeichel; davanti difesa a quattro con Simpson, Morgan, Huth e Fuchs.

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