Eutanasia, in Svizzera per suicidio assistito. Dj Fabo: "Tortura insopportabile"

La decisione estrema del dj Fabo: in Svizzera per morire

"Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un paese che non è il suo": questo l'annuncio dato da Marco Cappato via Twitter, il deputato del partito dei Radicali che ha accompagnato il giovane in Svizzera per l'ultimo viaggio.

Si è recato in Svizzera per sottoporsi al suicidio assistito un uomo di 39 anni che ha visto cambiare drasticamente la propria vita in seguito ad un incidente stradale.

"Sono in sostanza affermato durante Svizzera - aveva dettato stamani Fabiano nel opportuno infimo audio - e ci sono affermato malauguratamente a proposito di le mie formazioni e a proposito di l'cooperatore dello Nazione". Marco Cappato tornando in Italia si autodenuncerà per questo atto di "disobbedienza civile", rischiando secondo l'articolo 580 del codice penale, fino a dodici anni di reclusione per aiuto al suicidio.

Allora, la decisione drastica: col sostegno della fidanzata e dell'Associazione Luca Coscioni, si è recato in Svizzera. "Ha sofferto, ha lottato, ha vissuto". Ci lascia con una battaglia da continuare e un assetto legislativo da completare.

E proprio Cappato racconta che "ha trascorso i suoi ultimi momenti in vita con gli amici ed i familiari più stretti".

IL PAPA' DI ELUANA ENGLARO: MASSIMO RISPETTO PER FABO - Beppino Englaro, padre di Eluana, esprime il suo "massimo rispetto" per la scelta fatta da Dj Fabo.

Nei giorni scorsi, il quotidiano La Verità ha denunciato la possibilità già esistente di acquistare online un suicidio: al prezzo di 400 euro, infatti, si può comprare un barbiturico usato dai veterinari come anestetico.

Tuttavia, quello che è specifico della nostra epoca è il profondo mutamento che le condizioni del morire hanno subito a causa del progresso della medicina.

Alla fine DJ Fabo avrà la sua eutanasia. "È una vergogna che nessuno dei parlamentari abbia il coraggio di mettere la faccia in una legge per le persone che soffrono". A dare la notizia è stato Marco Cappato, dell'associazione Luca Coscioni. Questo è il terzo appello di Dj Fabo, "che vorrebbe morire senza dover subire anche l'umiliazione di un difficile trasporto in un altro Paese", si leggeva nella nota dell'associazione che aveva diffuso il nuovo video.

"Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni". La "dolce morte" ottenuta oggi da dj Fabo, dal momento di attivazione delle procedure mediche e farmacologiche, richiede circa 10 minuti. E ora è ricoverato in Svizzera dove ha fatto domanda di eutanasia, ma non ha ancora deciso di procedere.

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