Milleproroghe, bus low cost escono con emendamento ma rientrano col Ddl

Addio Flixbus? Dal Milleproroghe può arrivare lo stop ai bus low cost

Su Flixbus, però, il governo ha accolto alcuni ordini del giorno che lo impegnano a cancellare, con il primo provvedimento utile, la norma che prevede una stretta sul servizio di trasporto di passeggeri su autobus su tratte interregionali. E semmai si volesse riparare il danno ci vorrebbe, nel caso, un'altra legge apposita, con grosse incognite su modi e tempi.

Il servizio di trasporto via autobus è stato liberalizzato da diversi anni e si svolge attraverso una semplice autorizzazione da parte del Ministero dei Trasporti.

Dopo l'approvazione di un emendamento presente nel Decreto Milleproroghe 2017, il testo approvato al Senato e ora al vaglio della Camera che ha provocato anche la protesta e lo sciopero dei tassisti, il destino di Flixbus in Italia sembrava essere segnato ma la cosa ora pare che si possa risolvere. All'epoca, la prima società internazionale a portare in Italia tariffe super scontate è stata l'inglese Megabus, con i suoi pullman blu. L'azienda, creata in Germania nel 2011 e attiva in Italia dal 2015, raggiunge 120 città collegandole con 1000 destinazioni europee, conta 3 milioni di passeggeri e ha creato circa 1000 posti di lavoro.

Il Parlamento ora ha 90 giorni di tempo per approvare una norma che abolisca quella contenuta nel Milleproproghe, passati i quali quest'ultima diventerebbe esecutiva e revocherebbe a Flixbus e ad altre piattaforme web l'autorizzazione per operare tratte interregionali.

A presentare l'emendamento sono stati quattro senatori del gruppo Conservatori e riformisti, Lucio Tarquinio, Francesco Bruni, Luigi D'Ambrosio Lettieri e Luigi Perrone, parlamentari eletti in Forza Italia e fuoriusciti per aderire al movimento del pugliese Raffaele Fitto.

Le motivazioni addotte dai proponenti sono le stesse del sindacato Cgil: aumento della trasparenza e garanzia della qualità del servizio e della concorrenza. "Senza Flixbus la mia vita non ha più senso" esagera, sorridendo, Barbara Ghersi, divisa tra Genova e l'Austria per amore e per lavoro, e che con Flixbus riesce a tornare a casa senza spendere un patrimonio. "E grazie a politiche di prezzo dinamico, come le compagnie aeree low cost, riusciamo ad offrire viaggi convenienti per i clienti, che infatti affollano i nostri bus". "Durante la votazione finale per la conversione in legge del decreto Milleproroghe è stato approvato un mio ordine del giorno che impegna il Governo a sopprimere, con il primo provvedimento utile, le disposizioni contro Flixbus introdotte durante l'esame del provvedimento in Senato".

Insomma, la tradizionale pezza a colore: così, forse, non verrà impedito agli italiani di continuare a viaggiare in maniera low cost sui verdi bus di Filobus.

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