"Fondi statali alle dark room gay" Il governo convoca il direttore Unar

Scoop Le Iene parla Piazzoni:'Nel registro Unar attorno a 200 realtà anche associazioni cattoliche

"Dopo aver finanziato nel 2012, con ben 20.000 euro, dei libretti sulla propaganda dell'omosessualità e della teoria gender da distribuire nelle scuole - prosegue l'assessore regionale -, ora l'Unar sovvenziona di fatto circoli privati in cui clienti gay si prostituiscono e consumano orge".

ProVita Onlus sta valutando attentamente di presentare al più presto un ricorso contro l'Unar per avere illegittimamente assegnato finanziamenti pubblici, e inoltre valuta la possibilità di presentare denuncia contro i rappresentati dell'Unar per "abuso di ufficio", e denuncia per "malversazione di fondi pubblici" contro le associazioni LGBT che si fossero rese eventualmente responsabili alla luce dei fatti appena descritti e ormai di dominio pubblico.

Francesco Spano si è dimesso da direttore generale dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), dopo un servizio del Le Iene che hanno denunciato il finanziamento da parte dell'Unar di sedicenti associazioni culturali, che in realtà erano club privé gay, dove si praticava anche la prostituzione. Le opposizioni chiedono anche la chiusura dell'Ufficio.

"Le dimissioni - si legge in un comunicato di Palazzo Chigi - vogliono essere un segno di rispetto al ruolo e al lavoro che ha svolto e continua a svolgere l'Unar".

"La presidenza del Esortazione, per caso nella misura che né si ravvisino violazioni della prevista e in conformità a causa di il dottor Spano, disporrà la chiusura durante autotutela del Confino intorno a aggiudicazione articolo dell' giornalistica, per caso compiere le ulteriori opportune verifiche. I relativi fondi, comunque, non sono stati ancora erogati". Al momento l'Arcigay supporta le dichiarazioni di Spano. "Vorrei solo dire a chi con tanta enfasi sta riempiendo la mia bacheca di insulti gratuiti e mi telefona in anonimato per aggredirmi in modo violento solo perché lavoro all'Unar - scrive Fracassi su Facebook - che purtroppo non sapete con quale dedizione noi svolgiamo il nostro lavoro, dal direttore fino all'ultimo operatore che risponde al numero verde". Il Movimento 5 Stelle invece, per bocca di Alessandro Di Battista, ha chiesto spiegazioni direttamente al sottosegretario Boschi: "Ha qualcosa da dire su questo?" Il direttore Spanò potrà pure scappare davanti alle telecamere delle Iene, ma non potrà farlo di nuovo di fronte alla generale indignazione degli italiani che hanno scoperto dove finiscono i loro soldi, paradossalmente gestiti direttamente da Palazzo Chigi.

Anche il Codacons ha presentato questa mattina un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura di Roma, in cui si chiede di aprire un'indagine sull'utilizzo dei fondi pubblici da parte dell'Unar.

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