Assenteismo alla Asl: 23 indagati fra medici, infermieri e ausiliari

Un altro caso di furbetti del cartellino

"L'indebita percezione è stata quantificata per un importo complessivo pari ad 1,3 milioni di euro".

L'attività trae origine da appostamenti e pedinamenti svolti, in un primo momento di iniziativa, dai militari del Nucleo Pt di Viterbo, che hanno consentito di individuare comportamenti irregolari di personale sanitario del nosocomio viterbese, che facevano falsamente risultare la propria presenza sul posto di lavoro in concomitanza con lo svolgimento di altri impegni personali. La Guardia di finanza di Viterbo ha notificato stamattina i provvedimenti emessi dalla Procura diretta dal Paolo Auriemma, a conclusione di un'indagine che vede coinvolti medici, infermieri e ausiliari in servizio all'ospedale Belcolle per assenteismo e truffa mediante false attestazioni.

Le principali irregolarità riguardano "le timbrature dei cartellini, con successivo allontanamento, di dipendenti e dirigenti, ovvero la vidimazione effettuata da altra persona, in spregio alla legge ed ai regolamenti di servizio interno".

In alcuni casi erano direttamente i dipendenti a timbrare il cartellino per poi allontarsi, mentre in altri casi è stato possibile appurare come altri dipendenti timbrassero al posto di altri, in pratica un sistema ben oleato che agevolava gli assenteisti. "Mediamente, sono state esaminate oltre 1000 posizioni giornaliere". Le indagini, coordinate dal pm Paola Conti, si sono poi concentrate anche sugli stratagemmi ideati da alcuni dipendenti per ottenere maggiorazioni dello stipendio anche in giornate in cui erano assenti dal posto di lavoro.

La direzione generale della Asl di Viterbo, rendono noto le Fiamme gialle, "ha da subito attuato ogni forma di collaborazione volta a fare piena luce su questi fatti". Si parla di indennità accessorie per l'assistenza a casa dei pazienti.

L'altro capitolo dell'indagine ha preso le mosse dai documenti acquisiti alla Asl alla Regione Lazio: l'incrocio dei dati ha rivelato che negli ultimi cinque anni medici e infermieri hanno gonfiato i propri stipendi di 1,3 milioni di euro.

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