Piazza Affari in pole fra le borse europee con banche ed energy

Piazza Affari verso un avvio positivo. Focus su MPS, Unicredit e titoli energetici

Piazza Affari cavalca il rally delle banche. L'indice Ftse Mib segna un +0,43% a 18.370 punti, All Share sul +0,35%. La decisione della Fed sarà annunciata mercoledì. In particolare, Morelli ha ricordato che nel corso del suo road show autunnale ha incontrato "280 investitori in tutto il mondo", mentre nelle ultime settimane e' stata rinnovata "l'importantissima partnership strategica con Axa", si e' svolta l'assemblea che ha approvato l'aumento di capitale e, infine, si e' svolta la conversione dei bond in azioni Mps conclusasi il 2 dicembre scorso.

A rendere euforici gli scambi a Milano contribuiscono i titoli bancari, grazie ad un maggior ottimismo sulla soluzione della crisi, ed i titoli petroliferi, di riflesso al rally del greggio dopo l'accordo di Vienna sui tagli produttivi. Sugli scudi anche Eni (+3,72% a 14,78 euro) che ha sfruttato anche la cessione a Rosneft di una quota del 30% nella concessione di Shorouk, nell´offshore dell´Egitto, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr. "I termini dell'operazione erano sostanzialmente già noti, ma la cessione determina un beneficio sul Cet1 di 78 punti base, leggermente inferiore alla nostra stima di 95 punti base perché la plusvalenza consolidata è inferiore (2,2 miliardi contro 2,6)", notano gli analisti di Equita.

Sul mercato dei cambi, debole lo yen in vista dell'attesa stretta di politica monetaria da parte della Federal Reserve.

Chiusura di seduta positiva per la Borsa che va controcorrente rispetto al resto d'Europa e torna a salire dopo il calo di venerdi'. Il future gennaio sul Wti balza del 5,09% ai massimi da diciotto mesi e sopra la soglia dei 54 dollari al barile (54,12 in avvio), mentre la consegna febbraio sul Brent si è portata al top da luglio 2015 mettendo quota 57 dollari nel mirino (+4,42% a 56,73 dollari).

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