Scala: 14 minuti di applausi alla Prima

Prima della Scala 2016: Madama Butterfly in diretta tv e radio

Dopo Turandot e La fanciulla del West Riccardo Chailly prosegue nel percorso di rilettura critica delle opere pucciniane proponendo per il suo secondo 7 dicembre da Direttore Principale la prima versione scaligera: un atto di riparazione verso Puccini ma soprattutto l'occasione di riscoprire, accanto alle varianti successive, una Butterfly ancora più audace nel disegno drammaturgico.

Domani, come da tradizione, giorno di Sant'Ambrogio patrono di Milano, è in programma la Prima della Scala, l'appuntamento culturale più atteso dalla città considerato uno degli eventi più importanti del panorama musicale mondiale.

E lo dimostra anche la presenza dell'ex re di Spagna Juan Carlos, che alla Scala "per quarant'anni" non è potuto venire, e quindi adesso ne ha approfittato.

Ma al di là di numeri ed effimere strategie di comunicazione è alla prova del palcoscenico che la decisione di Chailly di inaugurare la stagione 2016-2017 con la prima versione di Madama Butterfly (dunque nella forma rappresentata il 17 febbraio 1904 proprio al Teatro alla Scala e poi a più riprese rimaneggiata dall'autore) si rivela del tutto convincente. La soprano uruguayana Maria José Siri debutta invece nel ruolo della sfortunata protagonista. A fare da padrone di casa, per la prima volta, ci sarà il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che si troverà nel palco reale, decorato da Dolce e Gabbana con farfalle e fiori rosa, insieme al presidente della Regione Roberto Maroni e al prefetto Alessandro Marangoni. Con loro quattro abitanti, invitati dal Comune di Milano, che vengono dalle zone terremotate dell'Italia centrale. Non sono mancate però all'esterno del teatro, le contestazioni degli antagonisti. La crisi di Governo ha costretto il Presidente della Repubblica Mattarella a dare forfait. Al di là di quanto si possa parlare di interpretazione, di scuole di pensiero in materia di esecuzione o lettura filologica del testo, non si può che rimanere profondamente toccati dalla sua superba interpretazione di Cho-Cho-San ricca di sfumature dell'intonazione; tuttavia il suo timbro diviene assolutamente straordinario nel registro acuto dove si colora di armonici e assume una consistenza eterea e impalpabile. "E' l'emozione di una ragazza innamorata che io stessa ho vissuto. E quella che travolge Cio-Cio-San e Pinkerton è una storia universale". L'emozione di un tradimento come l'ho vissuto io.

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