Referendum, i grillini: "Populisti noi? Ci prepariamo a governare"

Il premier Renzi con la moglie Agnese al seggio di Pontassieve

L'Italicum nasce infatti come una legge elettorale per la sola Camera dei deputati e ha come principale ratio la stabilità dei governi, grazie all'attribuzione di un significativo premio di maggioranza per la lista che si aggiudica il ballottaggio.

Beppe Grillo, il capo del Movimento 5 Stelle, esulta sul suo blog e traduce il successo del No come trampolino di lancio per andare al governo chiede elezioni subito con l'Italicum, senza cambiare cioè la legge elettorale. "Siamo certi che il presidente della Repubblica - prosegue - saprà individuare la soluzione più corretta per assicurare agli italiani in tempi brevi la possibilità di votare". Ha scoperto, a sue e a nostre spese, che la destra esiste, che il vaffa originale funziona meglio delle imitazioni, che al popolo della crisi non basta dire "cheese" per farlo sorridere, che i lavoratori non sono disposti a barattare la vecchia burocrazia sindacale con i moderni appetiti del manager Marchionne o del finanziere Serra. "Noi vogliamo andare al voto al più presto perché i cittadini hanno il diritto di esprimersi".

Gli elettori del Pdl del 2013 in parte si sono astenuti, ma una buona fetta ha votato sì (il 44% a Firenze e il 41% a Bologna), mentre tutti gli elettori centristi di Scelta civica ha messo una croce sul Si. L'analisi fa notare pure che una delle città in cui i pentastellati, pur rimanendo maggioritariamente contrari alla riforma, si discostano maggiormente da questo pattern è Parma, la citta' del caso Pizzarotti: qui il 67,7% ha votato No, mentre il 17,4% si e' astenuto e il 14,9% ha votato Sì.

"Ora ci troviamo con due leggi elettorali tra Camera e Senato molto diverse. Dopo di che avremo una legge elettorale costituzionale pronta all'uso evitando mesi di discussioni e mercato delle vacche dei partiti", dicono i parlamentari Danilo Toninelli e Vito Crimi. Ringraziamo tutti i portavoce e tutti gli attivisti che hanno reso possibile il treno tour senza spendere milioni di euro.

La cautela è la linea che hanno perseguito fino alla fine. Abbiamo iniziato - ricorda - la discussione del programma di governo con l'energia, continueremo con gli altri temi, e in seguito sceglieremo online il candidato premier, la squadra di governo e i candidati al Parlamento.

Secondo quanto si apprende da fonti di maggioranza, Renzi indicherà un bivio: o un governo di responsabilità nazionale con la più ampia partecipazione delle forze politiche per affrontare le scadenze del paese o le elezioni. Renzi si dimette ed ora c'è un governo da portare avanti.

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