Crimi:"Di Maio candidato premier? Scommetto mezzo euro che sarà lui"

Mentana contro Casalino Nessuno del M5S da noi? Chi se ne frega /Video

La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c'è già: l'Italicum. Questa mattina si è già recato al Quirinale per un colloquio informale, durato oltre un'ora, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una prospettiva, quest'ultima, che non dispiace all'Europa. E ha aggiunto: "Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all'altezza dei problemi del momento".

Nel mirino del direttore del TgLa7 è finito Rocco Casalino, responsabile della comunicazione dei Cinque Stelle, che avrebbe negato la partecipazione dei pentastellati alla trasmissione: "La protesta fatta da Rocco Casalino è del tutto fuori luogo - commenta Mentana - nella nostra trasmissione 'Sì o no', la collocazione nella giustapposizione dei protagonisti di Di maio era per Casalino incongrua e sottostimava il valore della presenza di Di Maio perché andava dopo Berlusconi". Il guanto di sfida è stato lanciato, visto che, per ora, sembra essersi sfilato dalla competizione un altro leader molto in vista, Alessandro Di Battista, l'idolo delle piazze. Nel frattempo, i 5 Stelle cambiano idea sulla modalità del voto: fino a qualche giorno fa criticavano l'Italicum e spingevano per un sistema proporzionale. Lo afferma il deputato del M5s Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, in un'intervista ad Avvenire, dichiarandosi implicitamente pronto a sfidare Luigi Di Maio per la guida di un governo a Cinque Stelle. Ma con quale legge elettorale? "Si può osservare in primo luogo - aggiunge l'esame dei flussi elettorali - che il partito di Berlusconi perde una quota abbastanza significativa verso l'astensione: questa non è una novità (già nei precedenti referendum costituzionali le perdita verso l'astensione delle forze politiche guidate da Berlusconi erano state rilevanti)". Dettano la linea del Movimento, con un post nel blog di Beppe Grillo, i parlamentari Vito Crimi e Danilo Toninelli.

"Da domani siamo al lavoro sul programma di governo e la futura squadra di governo M5S". Quanto al centrodestra, il leader della Lega non ha dubbi: "E' superato", si proceda con le primarie. Tra i 35 e i 54 anni invece hanno scelto il No per il 67% e il Sì solo al 33%, mentre Renzi può "esultare" per il Sì vinto solo dai 55 anni in su, con il 53% contro il 47% che hanno votato No. Un dato importante che mostra come la rottamazione sognata da Renzi gli si sia rivolta contro nel giro di soli due anni e mezzo.

"Fare politica per qualcosa è più bello", dice parlando ai sostenitori del Sì. "Come ha detto ieri Di Maio ora osserviamo con grande attenzione l'operato di Mattarella".

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