Contratto metalmeccanici: sì a rinnovo, aumenti di 92 euro

Metalmeccanici ecco cosa succederà dopo il rinnovo del contratto

Con un referendum, da svolgersi nelle giornate del 19, 20 e 21 dicembre prossimi, i metalmeccanici dovranno dire la propria opinione e dare l'ok definitivo all'accordo, che dovrà essere approvato dalla maggioranza dei lavoratori. In sede di Assemblea costituente, sul tema si confrontarono fondamentalmente due tesi: quella del socialista Rodolfo Morandi, che si sviluppavano nell'ambito delle teorie marxiste sulla "democrazia progressiva", con un rapporto tra pianificazione economica e controllo operaio e un richiamo all'esperienza della Repubblica di Weimar in Germania, degli "Industrial Working Parties" in Inghilterra e dei "Comités de gestion" in Francia e degli stessi Consigli di gestione nell'Italia liberata; dall'altra le posizioni dei cattolici, Amintore Fanfani in primo luogo con le teorie neo-volontariste, fondate su di una visione collaborativa (e subalterna) dei lavoratori in azienda. "Occorre capire - spiega la ministra - come posso impegnarmi sulla parte normativa se prima non raggiungo l'intesa con tutte le Regioni".

Tra le novità principali e una delle notizie che ha incontrato favore e apprezzamento da parte dei lavoratori metalmeccanici è l'aumento dello stipendio di circa 92 euro al mese. Noi unitariamente, abbiamo avuto la capacità di andare oltre le divisioni e pregiudizi che ci hanno tenuto lontani in tutti questi anni. Riassumendo tutto si tratta precisamente di 92,68 euro mensili. Quanto al fatto che l'intesa abbia visto anche la firma della Fiom-Cgil dopo due rinnovi in cui il sindacato era stato assente per Boccia è un "segnale di come dopo i confronti serrati si cerchi di costruire delle dimensioni di visione comune".

Il direttivo della Fiom Cgil di Genova riunito oggi ha espresso "un giudizio fortemente critico sull' ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto dei metalmeccanici". Inoltre sono previsti dei benefit che nel 2017 saranno pari a 100 euro, nel 2018 a 150 euro e 200 euro nel 2019.

Grande soddisfazione è stata espressa poi da Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato: "La svolta è fatta e vale più delle leggi". È una vittoria per i sindacati, per i lavoratori, per gli imprenditori. Welfare integrativo e diritto di apprendimento per tutti quali postmoderne tutele effettive per la sicurezza dei lavoratori.

"L'introduzione nel ccnl di un welfare (carrello della spesa) sostitutivo degli aumenti salariali e che quindi non agisce sugli istituti contrattuali (contributi inps, inail, tfr etc.) costituisce - afferma la Fiom di Genova - un precedente pericoloso che penalizza soprattutto i giovani ed ipoteca il futuro della contrattazione".

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